CORONAVIRUS: i NUOVI POSITIVI NON sono MALATI. Ecco perché, parla l’INFETTIVOLOGO BASSETTI

in Salute

Un nuovo picco di CONTAGI si è registrato in Italia, nelle ultime 24 ore, con il numero dei POSITIVI che è salito oltre i 500. Ma questo, oltre ad accendere una spia, non deve far GRIDARE subito all’ALLARME anche perchè, molti di essi sono ASINTOMATICI. Non che gli asintomatici non trasmettano il VIRUS, sia chiaro, ma rispetto a chi manifesta tosse, febbre e problemi respiratori ha un indic di contagio inferiore, come sostenuto da esperti e dottore. E a tal proposito, Matteo BASSETTI, direttore della Clinica malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova, continua a rimarcare il fatto di non dover cedere all’allarmismo. Bassetti, che ha sempre fatto discutere per le sue posizioni ottimiste e quasi negazioniste, afferma all’AdnKronos chela positività al tampone non vuol dire che abbiamo un malato.

E dunque, dei 552 positivi delle ultime ore, non significa che abbiamo cinquecentocinquantadue malati, secondo BASSETTI. “La maggioranza dei casi sono asintomatici o paucisintomatici e l’unico dato da monitorare con attenzione è quello dei ricoveri, in particolare in terapia intensiva, che al momento sembra essere incoraggiante. Non dobbiamo inoltre prestare attenzione alle oscillazioni quotidiane, legate al numero di tamponi. Invito a guardare, piuttosto, la percentuale di positività rispetto ai tamponi, che la scorsa settimana era intorno allo 0,55%: se rimane su questi numeri non c’è motivo di particolare allarme, perché più grande è la rete, più numerosi sono i “pesci” pescati. 

Ma qualcosa preoccupa il direttore BASSETTI. Cosa? I diversi criteri di ricovero nelle varie regioni che andrebbero unificati. “È impossibile e scorretto ricoverare chiunque abbia solo 37,5 di febbre” E chiede un maggiore controllo sugli arrivi: “Penso a quanti arrivano con i barconi, ma soprattutto con aerei, auto private e pullman”. Il suo timore è che tante persone infette, che arrivano in Italia dai Paesi a rischio, non vengano intercettate. Infine invita a rispettare il distanziamento e indossare le mascherine: “Il dato delle ultime ore non deve allarmarci, ma spingerci a tenere alta la guardia. D’altronde, è l’unica arma. Ilmeteo

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