Si segue una nuova pista per l’ambasciatore ucciso. Draghi stanotte all’arrivo delle salme

in Esteri/Terrorismo

Il primo rapporto dell’intelligence italiana non esclude il coinvolgimento delle milizie della Allied Democratic Forces (Adf), “di origine ugandese”, recentemente sospettato di adesione al jihadismo. Missione in Congo dei carabinieri del Ros per acquisire i verbali delle testimonianze e verificare quali siano state le armi usate dai ranger congolesi.

Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, sarà questa sera all’aeroporto di Ciampino per accogliere le salme dell’ambasciatore Luca Attanasio e del carabiniere Vittorio Iacovacci, uccisi ieri in un attentato in Congo. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a causa di un disturbo vestibolare, è invece stato purtroppo costretto ad annullare la sua presenza.

L’aereo militare con a bordo le salme di Attanasio e Iacovacci è decollato alle 16.20 da Goma, capitale del Nord Kivu, e dovrebbe atterrare in Italia in tarda serata, intorno alle 23

Il messaggio del Papa

“Con dolore ho appreso del tragico attentato avvenuto nella Repubblica Democratica del Congo, nel quale hanno perso la vita il giovane ambasciatore italiano Luca Attanasio, il carabiniere trentenne Vittorio Iacovacci e il loro autista congolese Mustapha Milambo. Esprimo il mio sentito cordoglio ai loro familiari, al Corpo diplomatico e all’Arma dei carabinieri per la scomparsa di questi servitori della pace e del diritto“. Così Papa Francesco in un telegramma indirizzato al presidente Mattarella.

“Raccogliamo l’esemplare testimonianza del signor ambasciatore, persona di spiccate qualità umane e cristiane, sempre prodigo nel tessere rapporti fraterni e cordiali, per il ristabilimento di serene e concordi relazioni in seno a quel paese africano; come pure – continua il Pontefice – quella del carabiniere, esperto e generoso nel suo servizio e prossimo a formare una nuova famiglia”.

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