Covid un anno dopo: è l’ora del buon senso

in Politica

di Gaetano Quagliariello
E’ trascorso un anno esatto dalla presa d’atto che il virus cinese era penetrato nei nostri confini. L’anniversario è stato celebrato forse con un eccesso di retorica, certamente con un tantino di rimozione. E’ stato rimosso, ad esempio, che il cosiddetto “paziente 1” fu scoperto grazie a un atto di disubbidienza di un medico di Codogno rispetto alle linee guida che, dall’Oms giù per li rami delle autorità nazionali, riservavano i tamponi solo a chi proveniva da zone considerate a rischio e ai loro contatti stretti. E’ stato rimosso che alcuni degli attuali fautori del lockdown ne facevano una questione di razzismo e invitavano ad abbracciare cinesi e a mangiare involtini primavera. Sono state rimosse dalla narrazione le mancate autopsie. E’ stato rimosso tanto altro.

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