Myanmar, su Twitter per invocare #RespectOurVotes

in Diritti Umani/Esteri

Da quando l’esercito militare al momento al governo, ha imposto un blocco temporaneo su Facebook, migliaia di persone nel paese del sud-est asiatico si sono iscritte a Twitter, secondo una stima effettuata da Reuters sul download dell’app.
Molti usano la piattaforma e gli hashtag pro-democrazia per criticare la presa del potere da parte dell’esercito e invocare proteste pacifiche fino a quando il risultato delle elezioni di novembre, vinte in maniera schiacciante dal partito di Aung San Suu Kyi, non sarà rispettato.
Gli hashtag #RespectOurVotes, #HearTheVoiceofMyanmar e #SaveMyanmar hanno avuto tutti centinaia di migliaia di interazioni.
La giunta ha preso il potere lunedì con un colpo di stato contro il governo democraticamente eletto di Suu Kyi in risposta a ciò che l’esercito ha detto essere “frode elettorale”.
Twitter è stata tra le prime cinque app più scaricate su Google e Apple Store, secondo i dati della società di ricerca SensorTower.
Su circa 1.500 nuovi account Twitter esaminati da Reuters e attivati ​​negli ultimi due giorni utilizzando hashtag relativi al Myanmar, la maggior parte si è identificata come contraria al governo militare, mentre pochi gli account filo-militare.
Alcuni attivisti pro-democrazia hanno utilizzato l’hashtag #MilkTeaAlliance, per chiedere sostegno ai movimenti giovanili transfrontalieri che spingono per la democrazia.
L’hashtag, che è iniziato in Thailandia ad aprile, è utilizzato in modo prominente da attivisti di Hong Kong, thailandesi e taiwanesi, con Twitter che è diventato un canale chiave per gli attivisti pro-democrazia della regione.
Twitter ha rifiutato di commentare l’aumento degli utenti in Myanmar.

Redazione

Ultime da Diritti Umani

Vai a Inizio pagina