donne dakar

Arabia Saudita, due donne alla prossima Dakar

in Sport

Due donne costituiranno il primo team saudita tutto al femminile della Parigi-Dakar 2021

Pensi alla Parigi-Dakar e nella mente si materializzano il deserto, le tormente di sabbia, qualche oasi sperduta chissà dove e tanti mezzi a motore che cercano in qualunque modo di percorrere i circa diecimila chilometri che separano la partenza dall’arrivo.

Dovrebbe essere una corsa di regolarità, diventa spesso una gara di sopravvivenza. Negli anni, purtroppo, ci sono stati diversi incidenti mortali e, anche senza arrivare alle tragedie, di episodi da libri d’avventura da raccontare ce ne sono moltissimi.

Come quello che nell’edizione 1982 vide coinvolto Mark Thatcher, il figlio dell’allora Primo Ministro del Regno Unito. Mark, che partecipava alla competizione guidando una Peugeot 504, sparì nel deserto del Sahara il 9 gennaio e fu ritrovato solo il 14, avvistato da un C-130 Hercules dell’aeronautica militare algerina.

La mitica Parigi-Dakar non parte più dalla capitale francese da molti anni e nel tempo è diventata itinerante, trascinandosi però dietro nome e fama. Dalla scorsa edizione si svolge in Arabia Saudita ed è lì, che ne 2022, metterà un altro tassello di storia nel circuito dei motori e nel Paese che la ospita.

Al via, infatti, ci sarà un Team di casa composto da due donne. Un evento che potrebbe segnare l’emancipazione del genere femminile in un regno (il capo di Stato è re Salman, che governa in regime di monarchia assoluta islamica) nel quale fino al mese di giugno del 2018 alle donne era vietato guidare.

Sheroes una sincrasi tra i termini inglesi she ed heroes, è il nome della squadra scelto da Dania Akeel e Mashael Al Obaidan, le due pilote.

Alla presentazione del progetto, avvenuta a Riyadh, le ragazze sono apparse entusiaste e molto motivate. Dania, che è anche la Project Manager del team, ha raccontato della sua enorme passione per i motori e ricordato alcune esperienze avute durante la sua prima stagione di gare (2019/20), quando ha partecipato all’UAE National Sportbike Super Series.

Mashel, che avrà il ruolo di seconda guida, ha invece confidato la sua sfrenata voglia di mettersi sempre in competizione con se stessa. Non solo nel campo dei motori. La Alobaidan è infatti anche un’istruttrice certificata di immersioni subacquee.

Tutto è pronto, le Sheroes cominciano in questo febbraio febbraio il training a bordo di una Polaris RZR 1000. Poi, per iniziare i test di gara, parteciperanno al 6 SAMF Cross Country e al Baja Championship. A novembre saranno di nuovo alla guida nel Desert Challenge. E poi, finalmente, sarà Parigi-Dakar. «Realizzeremo un sogno», dicono con emozione. Lo faranno anche in nome di tutte le altre donne del loro Paese.

di Massimiliano Vitelli per Vanity Fair

Ultime da Sport

Vai a Inizio pagina