Israele vola sui vaccini: tocca già ai ragazzi tra 16 e 18 anni

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Israele vola sui vaccini contro il covid 19. Con oltre 2,5 milioni di vaccinati contro il coronavirus su 9 milioni di abitanti e l’avvio della campagna anche sugli adolescenti in età compresa tra i 16 e i 18 anni allo scopo di garantire il ritorno a scuola il prima possibile e sostenere gli esami nei tempi previsti, Israele marcia spedito nell’attuazione del piano vaccinale mantenendo ancora il primato mondiale di immunizzati in base alla popolazione. 

Ad un mese di distanza ( il 20 dicembre scorso è partita la campagna vaccinale), il Paese punta alla completa immunità entro marzo grazie al fatto di essersi assicurato un enorme quantitativo del vaccino Pfizer-BioNTech, impegnandosi inoltre a condividere rapidamente con la casa produttrice i dati sull’impatto del vaccino sulla popolazione e nella lotta alla diffusione del coronavirus. Un aspetto che ha sollevato qualche polemica sulla privacy a rischio dei cittadini quando Pfizer-BioNTech riceverà i dati sulla risposta all’inoculazione del siero. Ma le autorità israeliane hanno assicurato che tutte le informazioni saranno trasmesse in forma anonima e non comprenderanno i dati personali delle persone.  

Israele ha iniziato a somministrare i vaccini il 20 dicembre scorso, iniziando dagli operatori sanitari e procedendo rapidamente sino a raggiungere gli anziani e gruppi di malati a rischio, arrivando così in breve tempo a persone di età inferiore.

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