attentato Baghdad
Foto: AFP

Iraq, possibili esecuzioni di massa dopo attentato a Baghdad

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L’Iraq potrebbe dare il via libera a una serie di esecuzioni di massa, a pochi giorni dall’attentato suicida a Baghdad. Lo hanno dichiarato alcuni esponenti delle organizzazioni per la difesa dei diritti umani.

Nella giornata di ieri, un funzionario della presidenza irachena aveva riferito all’AFP che più di 340 ordini di esecuzione “per terrorismo o atti criminali” sarebbero pronti per essere eseguiti.

Gli ordini sono stati divulgati a seguito dei doppi attacchi suicidi, rivendicati giovedì dal gruppo Daesh, che hanno ucciso almeno 32 persone in un affollato mercato all’aperto in piazza Tayaran, a Baghdad.

Le esplosioni hanno rappresentato un promemoria sconcertante della minaccia persistente rappresentata dai jihadisti, nonostante il governo avesse dichiarato la vittoria su di loro alla fine del 2017.

Una legge del 2005 prevede la pena di morte per chiunque sia condannato per “terrorismo”.

I gruppi per i diritti umani hanno, tuttavia, avvertito che le esecuzioni potrebbero essere compiute per ragioni meramente politiche.

“I leader ricorrono agli annunci di esecuzioni di massa semplicemente per segnalare al pubblico che stanno prendendo (questi problemi) sul serio. La pena di morte è usata come strumento politico più di ogni altra cosa”, ha detto Belkis Wille, ricercatore senior di crisi e conflitti presso la Human Rights Watch.

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