Trump, nuovo round di sanzioni statunitensi anti-Iran

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Il Governo di Donald Trump ha annunciato venerdì, a cinque giorni dalla fine del suo mandato, un nuovo round di sanzioni contro l’Iran, rafforzando fino in fondo la sua “massima pressione” che rischia di complicare la ripresa del dialogo voluta dal Presidente eletto Joe Biden. Il capo della diplomazia americana Mike Pompeo ha preso di mira in particolare il settore dei trasporti marittimi, già al centro di severi provvedimenti da giugno contro le Linee di navigazione della Repubblica islamica dell’Iran (IRISL), accusate di trasporto di prodotti legati al programma missilistico balistico da Teheran. “Abbiamo avvertito il settore di coloro che fanno affari con l’IRISL, le sue controllate o altre entità di spedizione iraniane sarebbero soggetti a sanzioni. Oggi sanzioniamo sette entità e due persone per questo”, ha affermato in un comunicato stampa. Mike Pompeo ha anche svelato una serie di misure punitive contro entità iraniane accusate di contribuire alla “proliferazione” delle armi convenzionali: Marine Industries Organization, Aerospace Industries Organization e Iran Aviation Industries Organization. Questa è una misura simbolica perché queste entità erano già state sanzionate dagli Stati Uniti per la loro presunta partecipazione al programma di armi di distruzione di massa di Teheran. Con queste sanzioni Mike Pompeo, punta di diamante della campagna di “massima pressione” contro l’Iran, solleva ostacoli sulla strada del futuro presidente Biden. Quest’ultimo ha detto di voler tornare all’accordo nucleare internazionale iraniano del 2015, dal quale Donald Trump ha ritirato gli Stati Uniti. Per questo dovrà revocare le sanzioni statunitensi imposte dall’amministrazione Trump, a condizione che anche le autorità iraniane tornino al centro dell’accordo dopo essersi gradualmente ritirate dalle restrizioni in risposta alle misure di Washington.

Redazione

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