Corea del Nord missili

Corea del Nord, mostrati nuovi missili balistici per sottomarini durante parata

in Esteri

Cappotto di pelle nera, colbacco e grande sorriso. Così Kim Jong-un ha salutato al chiaro di luna la sfilata a Pyongyang di un nuovo missile nordcoreano. “E’ l’arma più potente del mondo, un missile balistico sottomarino che dimostra la nostra forza rivoluzionaria”, ha annunciato la tv del regime. In Piazza Kim Il Sung (intitolata al fondatore della dinastia e nonno dell’attuale dittatore) si è svolta una parata celebrativa del Congresso del Partito dei lavoratori, appena concluso con la promozione di Kim Jong-un a segretario generale e la promessa di accrescere il dispositivo bellico nucleare per contrastare “il nostro più grande nemico, l’America”. 

Nella notte sono sfilati migliaia di soldati, mezzi corazzati, cavalleria, cannoni. E al centro dell’evento quattro esemplari del missile di nuovo sviluppo, progettato per essere lanciato da un sottomarino (che secondo Kim è in avanzata fase di allestimento). Secondo Ankit Panda, studioso dell’ International Peace’s Nuclear Policy Program «il nuovo missile sottomarino ha voluto mostrare agli Stati Uniti il progresso nello sviluppo di ordigni alimentati da combustibile solido». Si tratta di missili più difficili da individuare prima del lancio e che possono essere impiegati sia per un first strike, sia soprattutto per una rappresaglia in caso che il regime si trovi sotto attacco. Fin qui, la strategia di Kim non è cambiata: cerca di richiamare l’attenzione di Washington per ottenere riconoscimento (già accordato da Trump in tre vertici) e una riduzione delle sanzioni. Joe Biden al momento ha altre priorità: il virus sanitario (e politico); l’economia e il rapporto con Pechino. Kim sorride, ma deve essere pieno di dubbi.

Corriere della Sera

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