Gli insegnanti francesi disarmati di fronte alla pressione islamista

in Esteri

A TRE MESI DALL’UCCISIONE DI SAMUEL PATY, NELLE SCUOLE NULLA È CAMBIATO

di Francesca Musacchio

Gli insegnanti francesi disarmati di fronte alla pressione islamista. A tre mesi dall’uccisione di Samuel Paty, il professore sgozzato per aver parlato in classe di libertà di espressione mostrando le vignette di Charlie Hebdo, in Francia la scuola trema. L’estremismo islamista e quindi il separatismo islamico, si sono infiltrati nella scuola al punto da mettere alla berlina gli insegnati che, a volte per paura, non denunciano le pressioni o le minacce subite dai genitori e sono costretti a cambiare la didattica per non offendere l’Islam.

Una follia, che però si consuma quotidianamente nelle classi di un Paese che ha avuto la forza di decapitare il Re. Oggi, però, ad essere decapitati sono i suoi docenti quando parlano di laicità o libertà di espressione. 

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