Caro Gori ti scrivo

in Opinione


di Alessio Papi


Caro Gori ti scrivo e dico: hai ragione.
Hai tweettato: ” Guardo queste persone. Chi sono? Proletari, mi verrebbe da dire.
Poveracci poco istruiti, marginali, facilmente manipolabili, junk food e fake news,
marionette nelle mani di uno sciagurato”.
E’ vero, confermo.
Già me li immagino tutti sudati alle sei di mattina per andare a lavorare su quegli “sposta poveri” dei mezzi pubblici, imbarazzanti a tavola per non essere in grado di distinguere una romanella dal moet chandon, magari mentre stanno litigando con l’uncinetto per tirare fuori una escargot, abituati al massimo alla mortadella e ai panini di McDonald’s.
Delle persone veramente brutte che non meriterebbero neanche il diritto di voto, si perché il bello della democrazia è proprio questo.
Poco importa delle rivoluzioni, delle guerra, della storia e dei grandi pensatori che, anche loro, tutto sommato, dovevano essere dei grandi “ignorantoni”.
Eppure è strano, uno del Partito Democratico che disprezza i proletari.
E’ proprio vero che i tempi cambiano.
Gramsci, Berlinguer e Togliatti, altri ignorantoni senza arte ne parte.
Gente abietta che andrebbe cancellata dalla faccia della terra, perché bisogna creare un mondo falso, globalizzato e petaloso per gli aperitivi culturali dei radical-chic (o radical-shit).
Gente che però andava bene come consumatori quando lei, signor Gori, fondò la Magnolia Produzioni con il marito di Stefania Craxi Marco Benatti , cominciando ad inondare la Tv di programmi “dall’alto contenuto culturale” come “L’isola dei famosi” e “il grande fratello”.
Una pletora di ignorantoni che Lei certo non ha contribuito ad emancipare, anzi, ignorantoni da sfruttare, da illudere facendo una tv ignorante per gli ignoranti.
Ignoranti poco istruiti che vanno bene quando si tratta di guadagnare, ma sono da annientare quando provano (giustamente) a rivendicare il “diritto all’esistenza”, quando votano perché non votano per quelli come Lei, perché sono brutti, sporchi e cattivi e quindi non possono contribuire al normale andamento democratico del paese.
Nel suo tweet tutta l’ipocrisia di un certo modo di pensare, l’atteggiamento tipico di chi, dall’alto del suo attico, non sente la puzza e la sofferenza della strada, l’ipocrisia di chi prima va a fare un aperitivo con un cinese perché “fa figo” e poi ti vuole far vaccinare pure il divano, con l’arroganza tipica di chi si auto eleva ad “elite”.
Caro Gori, se la sinistra contemporanea è quella da Lei rappresentata preferisco tenere le distanze.
Sarò etichettato come “poveraccio poco istruito”? Pazienza, me ne farò una ragione.
Cordialmente.

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