Ronaldo Dubai

Bufera su Ronaldo: da Dubai senza obbligo di quarantena

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Il portoghese, il giorno seguente alla pesante sconfitta subita contro la Fiorentina, è volato subito a Dubai, con un volo privato, con tutta la sua famiglia per trascorrere le vacanze natalizie anche perché la premiazione dei Globe Soccer Awards 2020 si sarebbe tenuta proprio sulla costa del Golfo Persico degli Emirati Arabi Uniti.

Niente quarantena

La Juventus si ritroverà oggi alla Continassa per gli allenamenti in vista del match casalingo del 3 gennaio contro l’Udinese. La bella notizia per Andrea Pirlo, ma la cosa era già nota dato che il protocollo per i calciatori professionisti è differente, è che CR7 non dovrà sottoporsi alla consueta quarantena in quanto di ritorno da un altro stato. I calciatori infatti seguono altre strade rispetto ai “normali” cittadini. Secondo quanto riporta la Gazzetta dello Sport, infatti, per la Asl di Torino, sempre interpellata dalla Juventus da marzo a oggi, non ci sono problemi con i giocatori possono stare in isolamento e avere contatti solo con il gruppo squadra, effettuando regolari tamponi al ritorno nei giorni successivi. CR7 potrà dunque allenarsi regolarmente con i compagni ma dovrà solo rispettare l’isolamento, dunque no alla vita sociale ma sì alle partite e agli allenamenti di gruppo.

Polemiche social

Questa cosa non è andata giù a molti utenti che sui social hanno commentato questa situazione legata a Cristiano Ronaldo che non dovrà dunque sottoporsi alla quarantena obbligatoria.”Ronaldo, la rabbia e le ferie: Natale a Dubai senza obbligo di quarantena. Uno schifo. Noi per avere un tampone dobbiamo soffrire e di certo non possiamo lasciare Italia senza quarantena” e ancora: “Cristiano Ronaldo a Dubai, il ritorno a Torino con una speciale quarantena. Ed i comuni mortali per fare la spesa devono avere l’autocertificazione”, due dei tanti commenti di rabbia nei confronti del Governo e di rimando verso il fuoriclasse della Juventus.

C’è anche però chi ha trovato il modo per difendere l’ex attaccante di Sporting Lisbona, Manchester United e Real Madrid: “TUTTI i calciatori possono partire e tornare senza quarantena. Quale miglior occasione per mettere le persone contro Cristiano Ronaldo? Ovviamente sono subito arrivati i commenti di quelli che non capiscono, perché il post è fatto proprio per loro” e anche: “Ronaldo è un giocatore professionista che deve attenersi ad un protocollo firmato con il ministero della salute dalla società che lo paga che gli consente regole diverse da un comune cittadino. Quindi al rientro niente quarantena, tampone e via a giocare”.

Non è la prima volta che Cristiano Ronaldo viene preso di mira e bersagliato, per la questione legata al coronavirus, dato che già tra marzo e aprile durante il primo lockdown fu accusato di aver violato le norme vigenti andando ad allenandosi presso uno stadio in Portogallo e di aver partecipato ad un compleanno della nipote presso un ristorante di famiglia con pochi intimi. Anche questa volta il suo ritorno da Dubai ha sollevato un polverone nonostante però il protocollo parli chiaro e in “favore” dei calciatori.

ilGiornale.it

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