Covid, il farmaco per l’artrite che uccide il virus e può arrivare prima del vaccino

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Abbiamo un vaccino, anzi più di uno, e i trattamenti che hanno dimostrato di essere efficaci contro il Coronavirus (di seguito i risultati di Pfizer e Moderna), eppure i problemi legati alla pandemia non sono finiti. 

Le terapie intensive preoccupano ancora e, nell’attesa della già annunciata terza ondata, medici e scienziati si interrogano sulle cure più promettenti per i pazienti positivi al virus. Il vaccino, di fatto, non sarà disponibile per tutti subito. Nell’attesa, dunque, bisogna trovare un modo alternativo di trattare la malattia. E qui entra in gioco Revive Therapeutics, azienda specializzata nella produzione di farmaci cannabinoidi contro le infezioni rare, che ha dichiarato di star lavorando ad un nuovo farmaco anti Covid

Il farmaco di Revive già usato per l’artrite reumatoide

Il farmaco in questione, la bucillamina, è un farmaco antireumatico e antinfiammatorio utilizzato da oltre 30 anni in Giappone e Corea del Sud per curare l’artrite reumatoide. Come spiegato da Michael Frank, CEO di Revive Therapeutics, l’obiettivo è ora riproporre lo stesso trattamento per la cura dell’infiammazione dei polmoni causata dal virus. Revive è l’unica azienda che sta attualmente studiando il farmaco per questo uso e ha fatto sapere che presto condividerà i dati ottenuti una volta analizzati. 

A luglio, la società ha ricevuto l’approvazione dalla Food and Drug Administration statunitense per condurre uno studio clinico, di fase 3, randomizzato e controllato con placebo per valutare la sicurezza e l’efficacia del farmaco in pazienti con sintomi di Covid-19 da lievi a moderati. 

Cos’è la bucillamina

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