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Netanyahu: “Fare affari con l’Iran” sarà un errore

in Esteri

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato che sarebbe un errore “tornare a fare affari come al solito con l’Iran”, in merito ad un eventuale rilancio dell’accordo nucleare internazionale dopo l’elezione di Joe Biden alla presidenza degli Stati Uniti.

Netanyahu ha parlato in una conferenza stampa con Robert O’Brien, consigliere per la sicurezza nazionale del presidente Donald Trump.

Il premier israeliano aveva condotto, senza successo, una lotta contro l’accordo nel 2015, quando questo era stato negoziato dall’allora presidente americano Barack Obama, mentre aveva accolto con favore il ritiro di Trump tre anni dopo.

Secondo il premier israeliano l’accordo non impedirà all’Iran di sviluppare un’arma nucleare né tantomeno riuscirà ad affrontare gli altri comportamenti belligeranti iraniani, come lo sviluppo di un programma missilistico a lungo raggio.

“Finché l’Iran continua a soggiogare e minacciare i suoi vicini, finché l’Iran continua a invocare la distruzione di Israele, finché l’Iran continua a finanziare, equipaggiare e addestrare organizzazioni terroristiche in tutta la regione e nel mondo, e finché l’Iran persisterà la sua pericolosa ricerca di armi nucleari e dei mezzi per consegnarle, non dovremmo tornare ai soliti affari con l’Iran”, le dure parole di Netanyahu, che ha aggiunto: “Dovremmo tutti unirci per prevenire questa grave minaccia alla pace mondiale“.

O’Brien è arrivato pochi giorni dopo che gli Stati Uniti avevano annunciato che Israele e Marocco stavano stabilendo piene relazioni diplomatiche, diventando così il quarto accordo tra Israele e uno stato arabo, mediato dall’amministrazione Trump in uscita.

O’Brien ha affermato che la campagna di pressione dell’amministrazione Trump nei confronti dell’Iran ha avuto successo e che la serie di accordi tra Israele e paesi arabi cementerebbe ciò che ha definito “l’eredità dei pacificatori” Trump e Netanyahu.

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