Il Parlamento Europeo sente puzza di dittatura: approvata risoluzione per uscire dall’emergenza, “ripristinare diritti, libertà, democrazia!”

in Diritti Umani/Esteri

Ripristinare diritti e libertà soppresse (in Italia a colpi di DPCM), dal diritto alla circolazione al diritto all’autonomia privata e famigliare, fino alla libera informazione (veritiera). Si chiama “Impatto delle misure connesse alla COVID-19 sulla democrazia, sui diritti fondamentali e sullo Stato di diritto”, è la Risoluzione approvata il 13 Novembre 2020 dal Parlamento Europeo che invita gli Stati membri ad uscire dall’emergenza sanitaria, rimettendo i parlamenti al centro delle decisioni politiche. Che forse qualcosa stia cambiando?

Leggendo il testo, che OASI SANA riporta integralmente nella sua parte finale, si intuisce come anche a Bruxelles si sia ormai appalesata la deriva tecnoditattoriale assunta da diversi Governi europei. Insomma, quello che fino a pochi giorni fa denunciavano solo quanti il mainstream etichettava come complottisti, adesso è stato messo nero su bianco dall’Europa che invita i primi ministri a fermare la sistematica destrutturazione di libertà, diritti e costituzioni democratiche.

Il Parlamento Europeo è l’organo degli eletti dai territori

Ecco quali sono le conclusioni dell’organo collegiale europeo:

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