Nasibe Semsai attivista Iran

La Turchia arresta l’attivista in fuga dal suo Iran

in Esteri

Fermata a Istanbul Nasibe Semsai, l’attivista che fuggiva dal suo Iran

L’attivista iraniana contro il velo obbligatorio Nasibe Semsai, fuggita dalla Repubblica islamica dopo una condanna a 12 anni di carcere per la sua protesta, è stata fermata all’aeroporto di Istanbul mentre cercava di imbarcarsi su un volo per la Spagna. Secondo le autorità turche, l’architetta, 36 anni, tra le figure più note di campagne come quella del “mercoledì bianco” nel 2018, dal colore dell’hijab che le donne si toglievano e sventolavano, avrebbe utilizzato un passaporto falso. L’attivista risulta ora trattenuta in un centro per migranti irregolari a Edirne, nei pressi del confine con la Grecia, e rischia l’espulsione verso il suo Paese d’origine.L’arresto di Semsai non è che l’ultimo esempio di come la Turchia violi le regole internazionali che prevedono di non deportare nel Paese d’origine le persone che rischiano di finire in prigione a causa delle proprie idee. Lo scorso dicembre il presidente turco Recep Tayyip Erdogan si era incontrato con il leader iraniano Rouhani durante una conferenza islamica in Malaysia e avevano deciso di aumentare la cooperazione tra i due Paesi su banche e commercio. Da allora il ritorno dei dissidenti in Iran dalla Turcha è aumentato: 33 iriani sono stati rimpatriati dopo aver passato illegalmente il confine, tra loro due uomini condannati a morte per aver preso parte a manifestazioni di protesta.

Corriere.it

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