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Qatar, hotel lottano per sopravvivere fino ai Mondiali 2022

in Esteri

Il Qatar ha commercializzato i suoi opulenti hotel grattacieli come fossero dei gioielli nella corona dei Mondiali 2022, ma la pandemia di coronavirus sta mettendo a repentaglio il settore.

Dopo la decisione di posticipare il Mondiale per club di calcio, che si svolgerà dall’1 all’11 febbraio 2021 non a dicembre come era stato previsto inizialmente, ora a stravolgere i piani potrebbe essere l’industria alberghiera.

Oltre a tenere lontani i visitatori stranieri, le restrizioni di viaggio hanno complicato la situazione proprio mentre il settore dell’ospitalità del Qatar si stava espandendo per l’evento calcistico più importante.

Un manager di un hotel di Doha ha detto che il blocco lo ha costretto ad aspettare dai tre ai cinque mesi per portare personale dall’estero, complicando i percorsi di formazione.

Come in gran parte del Golfo, il lavoro dei migranti è vitale per un emirato ricco di gas come il Qatar, dove i lavoratori espatriati superano i 333.000 qatarini di quasi nove a uno.

Senza un’ampia classe media per sostenere il turismo interno, il Qatar aveva sperato di espandere il suo settore dell’ospitalità prima del 2022 incoraggiando delle mini-pause per i passeggeri in collegamento attraverso Doha con Qatar Airways. Tuttavia, tale possibilità è attualmente congelata.

Il Qatar si aspetta fino a 1,5 milioni di persone non solo nel periodo dei Mondiali 2022, ma anche nei mesi precedenti e in quelli successivi il grande evento.

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