Sbarchi tunisini: il governo ha ignorato l’alert dei servizi segreti

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L’ondata di sbarchi di immigrati tunisini sulle nostre coste non è stata una novità per Giuseppe Conte e i suoi Ministri. L’esodo dal Paese nordafricano appunto, era stato annunciato già all’inizio dell’anno nei documenti informativi (riservati e non) che i servizi segreti hanno inviato al governo. Tutto nero su bianco, persino nelle pagine della Relazione annuale al Parlamento presentata a febbraio scorso.

Il contenuto del documento presentato alle Camere è sufficiente a comprendere quanto fosse preoccupante la situazione già nei mesi scorsi. L’intelligence, infatti, ha tracciato le rotte dell’immigrazione illegale, le modalità con cui avvengono, la presenza di gruppi criminali che gestiscono il traffico di esseri umani, l’utilizzo di documenti contraffatti che, soprattutto nel caso della rotta balcanica terrestre, nella seconda metà del 2019 ha conosciuto “un nuovo, significativo rinvigorimento – scrivono gli 007 – facendo registrare il passaggio non più solamente di curdo-iracheni, siriani, centro-asiatici e di elementi del sub-continente indiano, ma anche di nordafricani, verosimilmente pure in virtù di accordi tra la Turchia e alcuni Paesi maghrebini che prevedono il rilascio agevole dei visti”.

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