Manfredi: “La Ricerca è un asset strategico per il paese”

in Salute

di Alessandro Sansone

“L’Italia e l’Europa debbono recuperare sovranità tecnologica”

Gaetano Manfredi, 56 anni, è ingegnere e docente universitario di Tecnica delle Costruzioni. La sua ricerca si è volta principalmente all’ingegneria sismica. Dopo essere stato eletto nel 2014 Rettore dell’Università Federico II di Napoli, è stato presidente della CRUI, la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane. Dal 10 gennaio di quest’anno è Ministro dell’Università e della Ricerca, un incarico che sta svolgendo da tecnico “anomalo”, anomalo perché appassionato come un militante politico dei temi di sua competenza, una passione che lo porta a stigmatizzare quel senso comune, diffuso in Italia in tutti gli strati sociali e in modo politicamente trasversale, secondo cui “la cultura sarebbe un lusso, quasi un bene non-essenziale”. Da tutti è stato riconosciuto il suo impegno, riuscito, volto a consentire agli atenei, nonostante l’emergenza pandemica, la prosecuzione della didattica in presenza. Lo sviluppo della Ricerca in Italia è l’altra priorità della sua “missione” in seno all’esecutivo Conte II.

Ministro, qual è lo stato dell’arte della Ricerca in Italia?

Dal punto di vista della qualità il livello della ricerca italiana è molto alto. ….

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