Caos sbarchi: decine di gommoni pronti a partire dalla Libia

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LA ONG OPEN ARMS TORNA IN MARE E RECUPERA 88 PERSONE

Caos sbarchi con centinaia di migranti in arrivo via mare. In queste ore la situazione nel Mediterraneo rischia di diventare drammatica per la presenza di imbarcazioni cariche di immigrati che hanno chiesto soccorso. Un nuovo pesante flusso incombe sul nostro Paese, dunque, anche se di fatto gli sbarchi non si sono mai interrotti, soprattutto a causa dei barchini arrivati dalla Tunisia. Ma la situazione di queste ore preoccupa e rischia di diventare esplosiva con decine di imbarcazioni potenzialmente pronte a partire dalla Libia. Complice il mare calmo di questi giorni, la partenza dalle coste libiche è tornata ad aumentare. E nelle prossime ore, secondo alcuni osservatori, potrebbero salpare altri gommoni con centinaia di persone a bordo. E le Ong sono già in campo.

Open Arms, la Ong spagnola che in questo momento è presente in mare pattugliando le acque internazionali a ridosso della Libia, già ieri (10 novembre), ha fatto sapere di aver già recuperato 88 persone in acque internazionali. E stamattina, Alarm phone ha pubblicato un post su Twitter in cui allerta sulla presenza di “20 pers. sono ancora in mare! Autorità allertate 24h fa! 80 pers. in pericolo hanno chiamato stanotte da acque internazionali. Abbiamo perso contatti. Crediamo siano ancora in mare. Per 2 barche con ~75 e ~100 pers. in SAR #Malta nessun soccorso in vista”.

Sempre Open Arms, in un tweet del 9 novembre, afferma di aver ritrovato in mare i resti di una imbarcazione che, presumibilmente, trasportava migranti scomparsi. “Oggi – si legge – durante la navigazione, abbiamo trovato i resti di una barca e uno zaino abbandonato in mare.  Dentro, tanti ricordi, oggetti cari conservati con cura. L’orrore di queste morti senza testimoni richiamano l’Europa a tutte le sue responsabilità. Noi continuiamo”.

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