Forum Colloqui pace Libia
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Iniziato a Tunisi il Forum dei colloqui per la pace in Libia

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Dopo l’incontro di venerdì scorso in Marocco, le fazioni rivali della Libia, mediate dalle Nazioni Unite, hanno iniziato oggi il tanto atteso Forum dei colloqui per la pace in Libia, con l’obiettivo di tracciare una tabella di marcia per le prossime elezioni presidenziali e parlamentari.

Il Forum dei colloqui per la pace in Libia

Le Nazioni Unite hanno selezionato 75 delegati dalla Libia per partecipare al Forum di sei giorni dei colloqui per la pace in Libia in un hotel di Tunisi, volto a porre fine al caos politico che ha travolto la nazione nordafricana dopo il rovesciamento e l’uccisione di Muammar Gheddafi nel 2011.

Il presidente tunisino Kaïs Saïed ha partecipato alla cerimonia di apertura dei colloqui, definendo il Forum “storico sotto tutti i punti di vista”. Saïed ha aggiunto che gli sforzi delle Nazioni Unite mirano a fissare “misure chiare e date specifiche” per raggiungere “una soluzione pacifica” del conflitto in Libia. Ha inoltre invitato coloro che guideranno il periodo di transizione ad astenersi dalla partecipazione alle prossime elezioni.

Stephanie Williams, il massimo funzionario delle Nazioni Unite in Libia, ha riferito ieri sera ai giornalisti che gli incontri preparatori sono stati positivi: “La Libia ha ora un’ottima opportunità che le permetterà di uscire dal tunnel del conflitto se tutti gli interlocutori si assumeranno le proprie responsabilità e rispetteranno i loro impegni alla fine di questo dialogo”.

La situazione in Libia

La Libia, ricca di petrolio, è ora divisa tra un governo sostenuto dalle Nazioni Unite nella capitale Tripoli, e le autorità rivali situate a est. Quest’ultime sono sostenute da una serie di milizie locali, nonché da potenze regionali e straniere.

Le forze della Libia orientale, guidate dal comandante Khalifa Haftar, hanno lanciato un’offensiva nell’aprile 2019 per cercare di conquistare Tripoli. La sua campagna è crollata a giugno quando le milizie alleate di Tripoli, con un forte sostegno turco, hanno preso il sopravvento.

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