Dpcm, Meloni attacca Conte: “Dov’è il coinvolgimento dell’opposizione?”

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Giorgia Meloni ha puntato il dito contro l’atteggiamento mostrato da Giuseppe Conte in sede decisionale: “Parlamento scavalcato dal governo”

“Dov’è il coinvolgimento dell’opposizione? Devo chiederlo a Conte…”. A poche ore dall’ennesimo Dpcm con le nuove misure per contrastare la diffusione del coronavirus, Giorgia Meloni ha puntato il dito contro l’atteggiamento mostrato da Giuseppe Conte in sede decisionale.

Centrodestra scavalcato

In collegamento con Stasera Italia, in onda su Retequattro, la leader di Fratelli d’Italia non ha usato mezzi termini per sottolineare quella che è stata una costante del premier Conte: la volontà di bypassare il centrodestra, silenziando voci potenzialmente scomode. Altro che collaborare per il bene del Paese. L’opposizione non ha quasi mai avuto voce in capitolo in sede decisionale.

“Devo chiedere a Conte dov’è il coinvolgimento dell’opposizione” per la stesura dell’ultimo Dpcm perché “fino ad ora non lo abbiamo visto”, ha commentato ironica Meloni. “Il dialogo si fa nell’unico luogo preposto, ovvero il Parlamento che fino adesso è sempre stato scavalcato dal governo”, ha aggiunto. Giorgia Meloni ha quindi rincarato la dose definendo “stucchevole” l’appello alla collaborazione lanciato “da parte della maggioranza e del governo a favore di telecamera”, quando “negli ultimi otto mesi noi abbiamo fatto migliaia di proposte e sono state ignorate”.

Assenza di dialogo

L’atteggiamento di Conte non è nuovo. Già nelle ultime settimane il premier aveva scavalcato se non ignorato l’opposizione. Il leader della Lega, Matteo Salvini, era stato chiarissimo: “Dopo mesi che facciamo proposte su lavoro, scuola,cassa integrazione e sanità, inascoltati, una telefonata di 60 secondi stasera alle 21:31, prima di andare in diretta tv. Non è questo il mio concetto di collaborazione”. Rispetto all’ultimo Dpcm, a quanto pare, niente è cambiato visto che il copione è sempre lo stesso.

Nei giorni successivi all’intervento di Salvini, il governo ha provato a smorzare la tensione parlando di una non meglio specificata “cabina di regia” con le forze parlamentari – e quindi anche con l’opposizione – per valutare il contenuto del venturo Dpcm. Questa idea non è affatto piaciuta al centrodestra, che anzi si è subito detto non disponibile “a partecipare a operazioni di Palazzo che sembrano dettate più che da una reale volontà di collaborazione dal tentativo di voler coinvolgere l’opposizione in responsabilità gravi che derivano dall’immobilismo e dalle scelte sbagliate effettuate dal governo”. Dopo diversi mesi dallo scoppio dell’emergenza coronavirus il comportamento di Conte è rimasto inalterato. ilgiornale.it

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