EGITTO: Approvata una nuova legge per licenziare gli estremisti dalle istituzioni statali

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Il Parlamento egiziano ha approvato, in linea di principio, un progetto di legge che impone il licenziamento dei dipendenti delle agenzie statali senza prendere provvedimenti disciplinari, al fine di contrastare la diffusione di ideologie estremiste.

Il Presidente Ali Abdel-Aal ha rinviato la decisione finale sul disegno di legge, al fine di presentarlo al Consiglio di Stato per la revisione.

Le note esplicative delle nuove modifiche alla legge, mirano ad escludere dipendenti e lavoratori intellettualmente affiliati ad organizzazioni terroristiche che lavorano per enti statali.

Il primo articolo della bozza stabilisce che non sarà consentito licenziare dipendenti o operai, a seconda delle circostanze, in nessuna delle unità dell’apparato amministrativo dello Stato, a meno che non vìolino i doveri del lavoro in un modo che nuocerebbe gravemente alla produzione o agli interessi economici dello Stato o degli enti previsti nell’articolo, e se fossero state accertate gravi prove quando il dipendente vìoli la sicurezza e l’incolumità dello Stato.

All’inizio di quest’anno, il Ministro egiziano dell’Istruzione Tarek Shawki ha deciso di licenziare 1.070 insegnanti a causa delle affiliazioni con il gruppo dei Fratelli Musulmani. Ha dichiarato che: “Si tratta di una piccola percentuale su un 1,5 milioni di insegnanti, per proteggere i nostri bambini”.

Redazione

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