Nizza, la sinistra si allarma: così finisce la mangiatoia

in Esteri

Ibrahim Aoussaoui, 21 anni, tunisino, lo sgozzatore di Nizza, è sbarcato a Lampedusa. Una doccia gelata, un brusco risveglio per i “peace & love” de’ noantri. I paladini della “santa integrazione”, che registrano appunto tra le loro fila anche qualche tonaca decisamente di rilievo.

Tre persone massacrate in una chiesa. Il terrorismo che colpisce l’Europa, che calpesta le nostre radici cristiane. L’orrore islamista in casa nostra. Ma passato lo smarrimento iniziale, le anime belle della sinistra alzano il tiro e attaccano. E rovesciano la frittata con l’abilità che le contraddistingue da sempre.

E a chi nel centrodestra torna a puntare il dito contro gli sbarchi incontrollati e invoca la chiusura dei porti, ringhiano che il vero problema sono loro, “gli avvoltoi che si cibano di cadaveri e usano le tragedie per fini elettorali”. Così ha ululato per primo Luca Casarini, l’attivista no global, ex leader dei centri sociali, ora a capo della Ong Mediterranea. E pure con trascorsi di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

PER LEGGERE L’ARTICOLO COMPLETO CLICCA QUI

Ultime da Esteri

Vai a Inizio pagina