Tunisia, chiesta sospensione attività istituto studi islamici

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Osservatorio per Stato civile, per arginare estremismo

 L’Osservatorio nazionale tunisino per la difesa della natura civile dello Stato ha chiesto al primo ministro Hichem Mechichi di sospendere immediatamente le attività dell’ufficio dell’Unione internazionale degli studiosi musulmani (Iums) a Tunisi per arginare la diffusione della violenza e del terrorismo in Tunisia.

L’Osservatorio affermato in una nota che la sede di Tunisi dell’Unione si sta preparando a organizzare la sessione di formazione per il 2020/2021 ed esprime grande stupore per l’autorizzazione dello Stato tunisino a organizzare eventi del genere, che considera “pericolosi” in un momento in cui si registra un aumento degli atti terroristici. L’Osservatorio ritiene che infatti ci sia indottrinamento dei giovani durante questi incontri e chiede al ministero degli Affari religiosi di chiarire la sua partnership con “associazioni sospette che addestrano imam”, invitando i partiti politici civili, le organizzazioni nazionali e la società civile a contrastare tutte le forme di diffusione dell’oscurantismo e della violenza, in particolare all’interno delle istituzioni educative.

Secondo l’Osservatorio, “l’Iums, presieduta da Youssef Qaradhaoui, leader del Movimento dei Fratelli Musulmani, cerca di diffondere il pensiero jihadista takfiri” (estremista). ansamed

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