Detenzione di materiale esplosivo, due arresti: è la stessa sostanza usata dall’Isis

in Cronaca/Italia


Nei guai sono finiti due giovani stranieri domiciliati a Pianiga (Venezia) di cui uno ammanettato ad Aosta mentre tentava di fuggire. I carabinieri continuano gli accertamenti.

Sono stati ammanettati dai carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Padova due soggetti stranieri che sono stati trovati in possesso di 300 grammi di triperossido di triacetone, comunemente noto come Tactp, lo stesso che viene utilizzato dall’Isis per compiere le sue stragi.

Gli arresti

A finire nei guai sono stati P. M. L., romeno di 26 anni domiciliato a Pianiga (Venezia), già noto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio e il connazionale M. I.M., 36 anni anche lui di Pianiga e anche lui pregiudicato. Il ventiseienne è stato sorpreso a Vigonza sabato sera nel giardino di un’abitazione in ristrutturazione mentre maneggiava su un sacchetto contenente della sostanza bianca mentre il complice è riuscito in primo momento a fuggire. Analizzato il contenitore, all’interno erano nascosti i circa 300 grammi di Tacpt. La sostanza dopo il campionamento è stata sequestrata e distrutta dagli artificieri, visto l’alto rischio di deflagrazione. La perquisizione dell’edificio ha consentito di ritrovare anche tutto il materiale per preparare l’esplosivo, gli strumenti per la sintesi e alcuni cavi elettrici. Nelle abitazioni dei due indagati sono state anche sequestrate alcune carte prepagate, dei telefonini e e dei computer.

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