«Il Covid si cura, ma si stanno trascurando tumori e infarti»

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«L’esagerata copertura mediatica informa in maniera terroristica e porta a una paura irrazionale». La Bussola intervista l’oncoematologo Umberto Tirelli: «Il Covid ora si cura e noi lo stiamo facendo molto bene con l’ossigeno-ozono terapia. Intanto però si trascurano tumori e infarti che sono già in crescita». «Sta passando il messaggio delle terapie intensive intasate, ma è solo un problema logistico: un malato di Covid blocca le rianimazioni e si ricoverano persone spaventate che potrebbero essere curate a casa». «Ecco come funziona la terapia che pochi medici conoscono». 

«Virus e terapie intensive, vedo troppo terrorismo in giro. Invece non si sta facendo la cosa principale che è la prevenzione degli infarti e dei tumori». Parola di Umberto Tirelli, oncologo tra i più autorevoli in Italia e immunematologo a capo del Tirelli Medical Group. In questa intervista alla Bussola il past primario dell’Istituto tumori di Aviano affronta il tema delle ricadute della pandemia su una popolazione che viene tenuta in un panico ingiustificato. 

Professore, che idea si è fatto di questa seconda ondata?
C’è un’esagerata copertura mediatica che informa in maniera terroristica. Questo porta a una paura indotta, immotivata e irrazionale. 

Sta dando la colpa ai giornali? Semmai il problema è anche medico: ormai non c’è giornale che non abbia un virologo di riferimento…
Infatti io non guardo più la televisione da tempo, mi sale la rabbia. Vedo un pressapochismo anche verbale. 

Cioè?
Ormai la parola contagiato ha assunto una valenza catastrofica, suona male alle orecchie. 

Chiamiamoli positivi, allora…
Il fatto è che i dati ci sono, nessuno li smentisce, ma nessuno ne tiene conto. 

E i dati cosa dicono?
Il 95% di questi positivi sono asintomatici, che non sanno neanche di esserlo. E per giunta non sono contagiosi.

Chi lo dice che non sono contagiosi?
Hanno una carica virale bassa, è stato dimostrato recentemente anche dal prof Rigoli, primario di microbiologia a Treviso.

Però il covid è un virus che si trasmette facilmente…
Ma non si può dire che gli asintomatici infettino gli altri. Certo, c’è poi il restante 5%…

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