Vertice Ue farsa: niente sanzioni per Ankara. Atene chiede l’embargo

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Se la Turchia continuerà le sue provocazioni contro Grecia e Cipro a dicembre, solo allora l’Ue prenderà provvedimenti contro Erdogan. Il vertice europeo fallisce la missione diplomatica e mostra una volta di più tutti i suoi limiti, politici e strategici. 

 La questione del Mediterraneo orientale non era inizialmente all’ordine del giorno, ma alla fine è stata discussa ugualmente, visti i riverberi economici e geopolitici delle mosse scomposte di Erdogan. Grecia e Cipro hanno richiesto un riferimento esplicito nelle conclusioni del vertice, sottolineando che il Consiglio europeo ha invitato la Turchia a invertire le sue recenti azioni, con l’emissione di NAVTEX per la Oruc e l’apertura di Varosha

Ma il Consiglio europeo si è limitato a riaffermare le conclusioni del 2 ottobre scorso e ha espresso la sua disapprovazione per la condotta turca: però niente sanzioni contro Ankara che di fatto è autorizzata a proseguire nella sua condotta illegale.

Al termine del vertice il premier greco Kyriakos Mitsotakis ha osservato che “abbiamo dovuto fare molto per spiegare agli europei che la migliore espressione della solidarietà europea sarebbe quella di non consentire la vendita di armi alla Turchia”. Ha sollevato la questione al Consiglio europeo, ricordando che altri paesi che non appartengono alla famiglia europea hanno deciso di non vendere aerei alla Turchia, come gli Stati Uniti. 

Intanto oggi la Turchia ha condotto il primo test del sistema S-400 fornito dalla Russia, mentre la scorsa settimana gli S-400 sono stati trasferiti nella città di Sinope, sul Mar Nero. Si tratta del primo paese membro della Nato ad usare il sistema russo, per questa ragione nelle prossime ore si attende una reazione non solo dall’alleanza ma anche dagli Usa. mondogreco.net

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