Vaticano: arrestata dalla Gdf Cecilia Marogna, la “dama” del cardinale Becciu

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Una nuova tegola si abbatte sul Vaticano. A Milano è stata arrestata dalla guardia di finanza Cecilia Marogna, la «dama» del cardinale Angelo Becciu. La donna è stata fermata per effetto di un ordine di cattura internazionale tramite l’Interpol. Si tratta della donna coinvolta nello scandalo finanziario che sta investendo il Vaticano. Sospettata di aver stretto relazioni con  la Segreteria di Stato, quando il cardinale Angelo Becciu era Sostituto, e di aver ricevuto mezzo milione di euro per le sue consulenze. Dall’inchiesta è infatti emersa la presenza di bonifici ad una donna, esperta in relazioni diplomatiche, con una società in Slovenia. La donna avrebbe stretto relazioni con la Segreteria di Stato, quando il cardinale Angelo Becciu era Sostituto, e avrebbe ricevuto mezzo milione di euro per le sue consulenze. Questa donna, secondo gli inquirenti, è proprio Cecilia Marogna, originaria di Cagliari, esperta di intelligence, con una formazione scientifica, studi di geopolitica in Libano, contatti in diversi Paesi del Medioriente.

Cecilia Marogna, che sarebbe in possesso di una lettera firmata da Becciu che la accredita come persona di sua fiducia, avrebbe ricevuto il denaro in diverse tranche tra il dicembre 2018 e il luglio 2019 sul conto corrente della Logsic d.o.o., la società, con sede a Lubiana, di cui è amministratrice. Versamenti tutti con causale «contributo per missione umanitaria». Di quei circa 500 mila euro, però, quasi 200 mila sarebbero stati spesi in vestiti, ristoranti e lussuosi accessori (tra l’altro 12 mila euro da poltrona Frau, 2.200 da Prada, 1.400 da Tod’s, 8mila da Chanel). lastampa

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