Iran: arresti torture ed esecuzioni, l’autunno del malcontento

in Diritti Umani/Esteri

Secondo alcuni analisti, di fronte alla peggiore epidemia di COVID-19 e alla rovina economica del Medio Oriente, la violenta repressione iraniana e la persecuzione degli attivisti anti-governativi è un tentativo di scoraggiare le future proteste. Tuttavia, a loro avviso, il disprezzo del regime per i diritti umani potrebbe essere un segno di debolezza piuttosto che di forza. 

Nel mese di settembre, il mondo è rimasto inorridito per la crudele impiccagione di Navid Afkari, un campione iraniano di wrestling. Fino alla fine, Navid ha cercato un processo equo, ma è stato privato della rappresentanza legale e detenuto insieme ai suoi due fratelli. Mansoureh Mills, il ricercatore iraniano di Amnesty International, ha affermato che il brutale maltrattamento e l’ improvvisa esecuzione, avevano lo scopo di inviare un messaggio chiaro al popolo iraniano.

Inoltre ha aggiunto nelle sue dichiarazioni che :”Le autorità iraniane stanno mostrando i muscoli. In un momento in cui l’umore generale tra gli iraniani si sta allontanando dalla pena di morte e il mondo guarda con orrore al crescente uso che l’Iran ne fa contro manifestanti, dissidenti e membri di gruppi minoritari, le autorità iraniane stanno usando le esecuzioni, come quella di Navid Afkari, come strumento di controllo politico e oppressione per instillare la paura tra il popolo “.

Redazione

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