Roma: 15 distretti di polizia collegati ai Municipi. Cosa sono, dove sono e come funzionano

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Roma come la Grande Mela. Nasce dalla Capitale la riorganizzazione del nuovo assetto di sicurezza delle grandi città. Quindici distretti di pubblica sicurezza che opereranno sul medesimo territorio dei 15 Municipi. Una rivoluzione all’americana dei commissariati di polizia Italiani che a breve toccherà anche le città di Milano, Napoli e Torino. 

I 24 commissariati, costituiranno lo ‘sportello’ avanzato dei Distretti, per una maggiore prossimità nei territori più estesi dei Municipi. Quattro i commissariati che si accorperanno in 2 unità: Appio nuovo e San Giovanni oltre a San Lorenzo e Porta Pia. Due nuovi commissariati verranno istituiti al Portuense e nella zona di Castelverde. Un nuovo commissariato distaccato verrà a breve istituito nel comune di Ladispoli. Un nuovo posto di Polizia verrà aperto a Corviale.

I nuovi distretti di polizia di Roma

Il progetto, inserito nell’ambito della Pianificazione Nazionale di rivisitazione dei presidi delle Forze di Polizia, di cui al Decreto del Ministro dell’Interno del 16 gennaio 2020, introduce un innovativo modello organizzativo “multilivello” articolato sui Distretti di Pubblica Sicurezza e sui Commissariati Sezionali di Pubblica Sicurezza, prevedendo un allineamento tra i territori in cui operano i Distretti e quello dei Municipi.

La presentazione del nuovo assetto ha visrto la presenza del Capo della Polizia Franco Gabrielli, della Sindaca di Roma, Virginia Raggi, del Procuratore capo di Roma, Michele Prestipino, del Prefetto Matteo Piantedosi, insieme a tutti i vertici dei commissariati e della Questura di Roma, ma anche i presidenti dei Municipi capitolini, seduti accanto ai singoli rappresentanti dei Distretti.

In videocollegamento anche 13 questori delle città metropolitane italiane, che potrebbero a breve adottare lo stesso modello, tra cui Genova, Bari, Firenze, Cagliari, Messina, Palermo, Bologna, ma anche rappresentanti delle polizia di Inghilterra, Francia, Spagna, Germania.

Decentramento della Questura di Roma

L’omogeneizzazione tra gli organi di decentramento della Questura di Roma e quelli di decentramento di Roma Capitale mira al consolidamento di un rapporto one-to-one tra presidente del Municipio e Dirigente del Distretto di Pubblica Sicurezza, in grado di semplificare i processi di gestione della sicurezza nei singoli quartieri , anche in chiave di sicurezza integrata, secondo le linee guida fissate dal Questore – Autorità Provinciale di Pubblica Sicurezza.

In quest’ottica i Distretti assolveranno a compiti di sintesi informativa e supporto nella pianificazione dei servizi, anche per i Commissariati Sezionali che operano nel territorio del Distretto.

Relazione fra istituzioni e territori 

La realizzazione del progetto porterà ad una graduale inversione delle relazioni tra l’organizzazione delle istituzioni e le comunità. Sarà il cittadino, con le proprie necessità di sicurezza e di fruizione dei servizi di polizia amministrativa al pubblico, a determinarne le modalità organizzative.

Il nuovo assetto manterrà comunque inalterato il livello presidiario, potenziandone complessivamente la valenza mediante l’istituzione, ove necessario, di nuove articolazioni, razionalizzando le loro competenze, al fine di incrementare il profilo operativo dei predetti Uffici. Accanto ai 15 Distretti continueranno ad operare nella capitale, i restanti 24 Commissariati Sezionali. roma today