De Magistris attacca l’ultima ordinanza di De Luca per la prevenzione del Covid: “Così si consegnano i locali alle mafie”

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Il sindaco di Napoli contro il governatore: “Ordinanza antidemocratica”

“Sono decisioni antidemocratiche, bisognerebbe coinvolgere i territori, i sindaci, le categorie professionali se c’è una pandemia economica e sociale. Con queste ordinanze a breve consegneremo molti esercizi commerciali alla mafia. Vogliamo discuterne o no?”. Lo dice a RaiNews24 il sindaco di Napoli Luigi de Magistris commentando l‘ordinanza della Regione Campania sulla chiusura di bar e ristoranti.

“Raccolgo le lacrime di chi muore per colpa di ordinanze che non colgono nel segno. Chiudere i ristoranti alle 23 non c’entra con la movida. L’aumento del contagio a Napoli – sottolinea l’ex Pm – non deriva per nulla da questo. Io sono preoccupato perché dopo tanti mesi non si sono fatti passi in avanti sulla tutela sanitaria dei cittadini napoletani e campani. Si scarica sempre sui ragazzi, sul pizzaiolo, sul ristoratore. Invece è  drammaticamente vero che dobbiamo arrivare a queste misure senza che sul piano sanitario sia stato fatto nulla”.

“De Luca – continua de Magistris – ha il diritto di fare le ordinanze, ma ha anche dei doveri, invece lui nasconde i dati. Dopo otto mesi di emergenza, oltre a vedere le persone piangere, distrutte, senza lavoro, abbiamo il diritto di sapere se la sanità ha fatto passi in avanti? A me sembra di essere a febbraio”.

 ”Con queste ordinanze consegneremo a breve molti esercizi commerciali alla mafia”,  conclude duro de Magistris. “Chiudere ristoranti e locali alle 23 non ha nulla a che vedere con la movida –  afferma – perché la movida ha altri tipi di locali, di luoghi e di contesti”. repubblica

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