Obbligo mascherine all’aperto, il Codacons presenta ricorso al Tar

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È stato depositato questa mattina al Tar del Lazio il ricorso amministrativo con il quale il Codacons e l’Associazione Articolo 32-97 contestano l’ordinanza della Regione Lazio che ha introdotto l’obbligo dell’uso delle mascherine all’aperto per tutti i cittadini del Lazio. Ad annunciarlo con una nota è la stessa associazione di consumatori che contesta l’ordinanza “per manifesta illogicità” e “per le discriminazioni che introduce a danno della collettività”, partendo dalle recenti pronunce di diversi tribunali che “in tema di provvedimenti regionali anti-Covid” hanno ritenuto che “la materia sanitaria è di competenza esclusiva dello Stato”. Tra i firmatari del ricorso amministrativo in questione c’è anche Vittorio Sgarbi. Per i ricorrenti “l’intervento regionale di cui è questione esorbita dall’ambito dei poteri attribuiti alle regioni e si pone in contrasto con specifiche norme costituzionali, che regolano il riparto delle competenze in materia” e l’ordinanza contestata risulterebbe emanata “senza alcuna previa interlocuzione con il Governo” e “senza alcun preventivo parere del Comitato Tecnico Scientifico. Nel provvedimento impugnato si dà semplicemente atto di averlo sentito ‘per le vie brevi'”. Per il Codacons, inoltre, “al di là della inconsistenza e illogicità della motivazione resta poi la abnormità di un provvedimento che è assoluto e generalizzato. Per esso anche un cittadino che transita da solo in una strada o in un giardino o in un bosco, o che si siede da solo su una panchina di un parco a mangiare un gelato o panino o solo a leggere il giornale dovrebbe indossare la mascherina”; e “la disposizione per la sua assurdità demolisce la fiducia della gente nelle istituzioni e nella loro serietà e porta la massa dei cittadini a rifiutare l’uso della mascherina anche laddove sarebbe utile o necessario con un effetto contrario a quello voluto”. “Siamo totalmente favorevoli all’uso della mascherina per limitare i contagi da Covid, ma riteniamo illegittimo introdurre obblighi generalizzati e indiscriminati per i cittadini che non tengano conto delle situazioni in cui vi siano reali pericoli sanitari – spiega il presidente del Codacons, Carlo Rienzi – Ordinanze come quella della Regione Lazio scaricano sulla collettività le incapacità dello Stato di far rispettare le norme anti-Covid, e pertanto sono destinate a cadere dinanzi al Tar”. ilmessaggero

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