Macron denuncia lo schieramento “jihadista” negli scontri tra Armenia e Azerbaigian

in Esteri

Le forze armene e azere hanno intensificato i loro bombardamenti mentre il Presidente francese Macron ha detto che i militanti erano stati schierati nel Nagorny Karabakh.
L’Occidente e Mosca hanno rinnovato gli appelli per sospendere i combattimenti per la contesa regione del Nagorny Karabakh, uccidendo più di 130 persone e minacciando di attirare poteri regionali di Turchia e Russia.
In un appello congiunto il Presidente russo Putin, il Presidente degli Stati Uniti Trump e il Presidente francese Macron hanno esortato le due parti a tornare ai negoziati volti a risolvere la loro controversia territoriale di lunga data.
Il Primo Ministro armeno Nikol Pashinyan e il leader azero Ilham Aliyev hanno entrambi respinto l’idea di tenere colloqui ed il leader armeno ha affermato: “Il Nagorno-Karabakh non si può disarmare, perché porterebbe al genocidio”. “Le persone che vivono lì affrontano una minaccia esistenziale”.
Il Ministro degli Esteri Sergei Lavrov e l’omologo turco Mevlut Cavusoglu hanno confermato di essere pronti per uno “stretto coordinamento” per stabilizzare la situazione.
Il Primo Ministro armeno Pashinyan ha ribadito che i mercenari si erano uniti al conflitto, dicendo che l’Azerbaigian e la Turchia stavano combattendo “con l’aiuto e il coinvolgimento di combattenti terroristi stranieri”. “Questo terrorismo minaccia allo stesso modo Stati Uniti, Iran, Russia e Francia”, ha aggiunto.
Il Presidente francese Macron aveva già affermato che su alcuni rapporti dell’intelligence, almeno 300 combattenti siriani provenienti da “gruppi jihadisti” dalla città siriana di Aleppo, erano passati attraverso la Turchia in rotta per l’Azerbaigian.
Il presidente francese ha affermato che “è stata superata una linea rossa, il che è inaccettabile” e ha chiesto spiegazioni ad Ankara.
L’alleato dell’Azerbaigian, il Presidente turco Erdogan, ha segnalato il pieno appoggio del suo Paese all’esercito di Baku e giovedì ha chiesto alle truppe armene di lasciare il Karabakh.

L’Armenia ha registrato la morte di 104 soldati e 13 civili. L’Azerbaigian non ha riportato vittime militari, ma ha detto che 19 civili sono stati uccisi dopo i bombardamenti armeni.
La dichiarazione di indipendenza del Karabakh dall’Azerbaigian ha scatenato una guerra nei primi anni ’90 che ha causato 30.000 vittime, ma non è ancora riconosciuta come indipendente da nessun paese, compresa l’Armenia.
Armenia e Karabakh, domenica hanno dichiarato la legge marziale e la mobilitazione militare, mentre l’Azerbaigian ha imposto il governo militare e il coprifuoco nelle grandi città.
I colloqui per risolvere il conflitto si sono in gran parte bloccati dall’accordo di cessate il fuoco del 1994.

Redazione

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