Europa resta debole, ma bollettino Bce apre alla fiducia. Giù il settore oil

in Economia

Volatilità è la parola chiave che probabilmente dominerà le Borse europee anche in questa seduta del 24 settembre. I listini del Vecchio Continente hanno aperto in netto ribasso, sulla scia della chiusura debole di Tokyo e soprattutto del tonfo accusato ieri da Wall Street (ieri il Nasdaq ha perso il 3,02%, il Dow Jones l’1,92%e l’S&P500 il 2,37%). D’altra parte dopo circa un’ora dall’avvio delle contrattazioni le vendite sul Vecchio Continente si sono rarefatte, complice anche il Bollettino della Bce che ha indicato di prevedere una ripresa nel terzo trimestre, sempre a patto però che non si determini una recrudescenza della pandemia. E’ migliorata inoltre la fiducia delle imprese tedesche. L’incertezza, d’altra parte, continua a dominare la scena, visto che per adesso è poco prevedibile l’andamento del virus. Di fatto in Europa i contagi stanno salendo, cosicché dopo le restrizioni introdotte in Gran Bretagna, anche la Francia si appresta a imporre nuove regole di emergenza. In Spagna preoccupa soprattutto la regione di Madrid.

Sia per la pandemia, sia per i timori sull’economia tornati in primo piano, come di consueto, settembre si sta confermando un periodo difficile per le Borse, soprattutto quest’anno che gli indici avevano corso nei 5 mesi precedenti. Numeri alla mano il Nasdaq da inizio mese ha accusato la performance peggiore, lasciando sul parterre da inizio mese circa il 10%. A Piazza Affari il FTSE MIB ha perso il 3,8%, portandosi al di sotto dell’importante soglia dei 19mila punti. il sole 24ore