Election Day, le piroette di Pd e M5s per evitare guai a Giuseppe Conte: idee stravolte per salvare la poltrona?

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Certo non si può parlare di brogli. Più prosaicamente, però, si può parlare di imbrogli. Si tratta delle elezioni a cui siamo chiamati a votare tra oggi, domenica 20 settembre, e domani. Le regionali e il referendum costituzionale. Un voto che potrebbe creare non pochi grattacapi al governo di Pd e M5s, soprattutto in caso (improbabile) di vittoria del No al referendum e di (probabile) tracollo giallorosso alle regionali. E la tensione, tra le forze di maggioranza, è palpabile. E così ecco fiorire gli imbrogli. Come quello servito da Luigi Di Maio Danilo Toninelli ai loro elettori: nel 2016 dicevano peste e corna sul taglio dei parlamentari di stampo renziano, salvo oggi sostenere la sforbiciata a gran voce. Leggi differenti? Fino ad un certo punto. Trattasi di convenienza, di un disperato tentativo di sopravvivenza. Libero quotidiano