Borse europee prudenti in attesa della Bce. A Piazza Affari scatta Nexi

in Economia

Seduta all’insegna della prudenza per le Borse europee mentre sale l’attesa per la riunione della Bce, in calendario nelle prossime ore. Nelle stime degli analisti, tuttavia, il summit non dovrebbe apportare modifiche rilevanti all’attuale politica monetaria ma preparare il terreno per interventi futuri. Si tratta in ogni caso di una riunione-chiave non solo per l’andamento dei mercati, ma soprattutto per capire le prossime mosse di Francoforte (dopo la riunione si terrà la conferenza stampa della presidente Christine Lagarde). Se non sono svolte sul fronte tassi, infatti, gli operatori seguiranno con attenzione le previsioni macro economiche aggiornate dell’Istituto centrale europeo, così come le dichiarazioni di Lagarde, sui livelli dell’euro e e intenzioni per i prossimi mesi. Nell’attesa, i listini del Vecchio Continente stanno beneficiando solo in parte del rimbalzo record registrato alla vigilia dal Nasdaq. Sul fronte macro, invece, in Italia si guarda al dato Istat sulla produzione industriale e all’asta di titoli di Stato a medio-lungo termine da 6,25 miliardi.

Sull’azionario milanese scatto del titolo Nexi mentre il mercato continua a scommettere su una fusione con Sia a breve. Gli acquisti stanno premiando anche Fca che nelle scorse ore ha presentato il nuovo piano di rilancio per Maserati, basato su 16 novità di prodotto in 4 anni. In coda al listino si muovono i titolo del comparto energetico, con il calo del greggio che penalizza in particolare Tenaris. Deboli anche le utility e DiaSorin mentre viaggiano in ordine sparso le banche.

In calo lo spread BTp-Bund. Nelle prime battute sul mercato secondario Mts il differenziale di rendimento tra il decennale benchmark italiano e il Bund di pari durata è indicato a 153 punti base dai 155 punti del riferimento della vigilia. In flessione anche il rendimento del BTp decennale che si attesta in avvio all’1,07% dall’1,09% della chiusura del 9 settembre.

Intanto, sul valutario, l’euro risale contro il dollaro a 1,1829 in attesa della riunione della Banca centrale europea. Il mercato si aspetta nuove prese di posizione proprio sull’euro, dopo le dichiarazioni del capo economista Lane che hanno messo in guardia sui rischi di una moneta unica troppo forte. Il biglietto verde vale anche 106,08 yen (da 106,2 yen del 9 settembre) mentre il rapporto euro/yen è a 125,49 (da 125,51). Torna a perdere terreno il greggio tra i timori della domanda e l’aumento delle scorte private negli Usa, con il Wti a 37,81 dollari al barile (-0,3%) e il Brent a 40,74 dollari (-0,2%).

La Borsa di Tokyo ha terminato la seduta in rialzo, sostenuta dal performance dei listini azionari Usa, in particolare dal rimbalzo del Nasdaq. Al termine degli scambi l’Indice Nikkei ha messo a segno un guadagno dello 0,88% attestandosi a quota 23.235,47 punti. Seduta positiva anche per il più ampio Indice Topix che in chiusura si è attestato a 1.624,86 punti, con un guadagno dell’1,21% rispetto al riferimento della vigilia. Ilsole24ore