Salvini aggredito, gli strappano la camicia e il rosario

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Aggredito Matteo Salvini Pontassieve, dove si trovava per la campagna elettorale delle regionali della Toscana. Ne dà notizia l’ex sottosegretario Guglielmo Picchi su twitter. Salvini, twitta l’esponente della Lega, “aggredito a Pontassieve da una facinorosa militante antifascista che gli ha strappato camicia e rosario. I veri democratici”.

Sempre a Pontassieve la Lega aveva annullato ieri il pranzo che era in programma in un locale della zona dopo le minacce ricevute dal ristoratore.

🔴🔴 @matteosalvinimi aggredito a Pontassieve da una facinorosa militante antifascista che gli ha strappato camicia e rosario.
I veri democratici.
— Guglielmo Picchi 🇮🇹 (@guglielmopicchi) September 9, 2020

LA RICOSTRUZIONE DELLA QUESTURA

Secondo quanto ricostruito, il leader della Lega è stato strattonato da una giovane che gli ha strappato la camicia e anche la catenina che aveva al collo. Immediato l’intervento delle forze dell’ordine che hanno identificato la giovane in una ventenne originaria del Congo. Accertamenti sono in corso sulla ragazza da parte della Questura che parla di una persona “in evidente stato di alterazione psico-fisica”. La giovane, da quanto spiegato, era tra il pubblico che si era radunato per l’arrivo di Salvini. Non si sarebbe trattato di un gesto programmato. In base a quanto emerso dai primi accertamenti, la giovane, che stava tornando a casa dal lavoro, si sarebbe trovata casualmente in mezzo ai sostenitori della Lega che erano intorno a Salvini. A questo punto ne avrebbe approfittato per avvicinarsi al leader della Lega e afferrarlo per la camicia. L’episodio, spiega sempre la polizia, sarebbe del tutto sganciato dalla manifestazione di protesta contro Salvini che pure è in corso a Pontassieve, alla quale stanno partecipando alcune decine di antagonisti.

“NON TEMO PER LA MIA INCOLUMITA’

“Mi dispiace per i lavoratori. Mi spiace per il caseificio Busti nel pisano che dopo la visita mia e di Susanna Ceccardi è stato minacciato, e per altro ha aumentato il fatturato. Però quando la politica entra in fabbrica, entra al ristorante, entra in gelateria, entra in azienda, entra nel caseificio con parole grosse, con insulti e con minacce, sbaglia”, ha detto Salvini che ha aggiunto di “non temere per la sua incolumità”.

“Io cerco di promuovere il bello della Toscana – ha aggiunto – Mi spiace che qualcuno a sinistra sia rimasto fermo al secolo scorso e quindi che un ristorante di Pontassieve venga minacciato perché osa dare un piatto di pasta a Salvini è bizzarro, come successe a Bagno a Ripoli, come successe alla gelateria di Orbetello. Però la Toscana è altro: la Toscana è arte, è cura, è bellezza, patrimonio, artigianato, è il tempio della libertà di pensiero, è la terra di Dante e di Michelangelo, di Montanelli e della Fallacci, quindi non sono quei tre poveretti a fermare me o la Lega”, ha concluso.

LA CONDANNA DEL PD

“Condanniamo con nettezza l’aggressione avvenuta poco fa ai danni di Matteo Salvini. La Toscana è e deve continuare ad essere terra che si contraddistingue per un dibattito politico corretto e noi vogliamo che tutti possano manifestare liberamente le proprie idee, che si tratti di chi la pensa come noi o diversamente”, ha detto Simona Bonafè, segretaria del Pd toscano. Lanazione