Libia: Di Maio non va da Haftar e il generale sequestra i pescherecci italiani

in Esteri

Il tempo di un caffè, magari sarebbe bastato, per salvare i pescherecci italiani. Ma Di Maio, durante il suo ultimo viaggio in Libia ha preferito non fare visita al generale Haftar. E pare che l’uomo forte della Cirenaica se la sia presa al punto da non rilasciare i pescherecci italiani fermati due giorni fa a largo di Bengasi. Da quelle parti, purtroppo per il ministro degli Esteri italiano, comanda il generale, che è pure a capo Esercito nazionale libico (Lna). 

Il 1 settembre, Luigi Di Maio va in Libia. Incontra Fayez  al Sarraj (il capo del governo riconosciuto dalla comunità internazionale) e torna in Italia trionfante per i presunti accordi presi (dice) di tipo commerciale e non solo. Durante lo stesso viaggio incontra anche Aguila Saleh, presidente della Camera dei rappresentanti di Tobruk (il governo rivale di quello di Tripoli guidato da Sarraj). Però non incontra Haftar.

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