Uganda: boom di nascite tra i gorilla

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Sette neonati, cinque dei quali solo nelle ultime sei settimane.

Le autorità dell’Uganda, citate dalla Bbc, affermano che il Paese sta vivendo un boom di nascite tra i gorilla, con cinque neonati scoperti nelle ultime sei settimane.
    La notizia arriva in concomitanza con la ripresa delle visite nei luoghi frequentati da questi primati, interrotte a causa della pandemia di coronavirus. Le visite alle tane dei gorilla rappresentano oltre il 60 per cento delle entrate che l’Uganda ricava dalle sue aree protette. Da gennaio sono nati sette gorilla rispetto ai tre del 2019, ma le ragioni di questo aumento non sono chiare. A marzo, la maggior parte del settore turistico ugandese è stato chiuso a causa delle misure restrittive imposte per arginare la diffusione del coronavirus, ma ci sono graduali riaperture. Piccoli gruppi di visitatori sono infatti di nuovo ammessi nelle aree protette con le nuove procedure di sicurezza, che prevedono l’impiego di mascherine e il distanziamento fisico. Il bracconaggio è una delle principali preoccupazioni per le autorità, specialmente durante il blocco causato dalla pandemia. A luglio, un uomo è stato condannato a 11 anni di carcere per l’uccisione del popolare gorilla Rafiki. ansa

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