Potenza, ospedale da campo: il Qatar è scomparso, Leone bussa a Roma

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Dopo che le varie sollecitazioni sono cadute nel vuoto, corsa contro il tempo per evitare di dover intervenire in autunno. Li hanno chiesti, sollecitati, attesi. Dopo le polemiche dei residenti, i timori di primavera che spingevano a fare presto, temendo la seconda ondata, e le perplessità sulla localizzazione, a distanza di mesi quello dell’ospedale da campo del Qatar resta un nodo ancora tutto da sciogliere. La struttura che sembrava destinata ad essere un punto di riferimento per affrontare l’emergenza legata al coronavirus, in realtà, è ancora un capannone vuoto. Senza letti, senza attrezzature, senza alcuna possibilità di essere, al momento, operativo.

Così dopo aver provato a intervenire più e più volte, questa volta, il Dipartimento Sanità, non si è limitata a sollecitare il Qatar ma ha scritto direttamente al Ministero della Salute per chiedere le attrezzature necessarie. Dai posti letto ai macchinari: un lungo elenco di macchinari e strumentazioni da sistemare nell’ex parcheggio dell’ospedale San Carlo dove tre delle cinque tendostrutture da 20 per 40 metri donate alla Basilicata dal Qatar sono state montate.

Ad oggi, infatti, dentro quelle tende non c’è ancora nulla. Nessuna attrezzatura medica nessun arredo, nessun complemento. Nonostante il Qatar si fosse impegnato – previo studio di fattibilità sulle richieste che sarebbero state avanzate dalla Regione – ad attrezzare in maniera completa le tende di divisori e macchinari di uso ospedaliero di base.

Di fronte a mesi di attesa e di silenzio (dopo numerose lettere di sollecitazione e richieste dettagliate di materiali) il Dipartimento sanità, quindi, ha messo nero su bianco la richiesta ed oltre ad inviarla all’ambasciata del Qatar l’ha fatta avere anche al Ministero, chiedendo direttamente a loro di provvedere all’invio del materiale.

D’altra parte, con l’arrivo di settembre è chiaro che l’ultimazione della struttura deve essere accelerata, anche perché – come era stato evidenziato tempo fa dalla stessa Protezione civile regionale – le tende donate dal Qatar non hanno carico neve e carico vento sufficienti per le caratteristiche climatiche della città di Potenza e dunque sarebbe necessario rinforzarle e irrigidirle con ulteriori pilastri. Rinforzi che sono stati chiesti al Qatar insieme alle attrezzature mediche, per un costo totale di un milione ed 800mila euro. In base all’accordo, tra l’altro, sarebbe stato il Qatar ad acquistare le attrezzature e recapitarle in Basilicata.

Con i contagi in crescita nel Paese e l’autunno che si avvicina, quindi, la Regione ha deciso di provare ad accelerare, chiedendo la strumentazione direttamente al Governo italiano.

Se riuscirà ad ottenerla, al momento, non è dato sapere. Ma di certo, l’obiettivo dell’assessore Leone è fare presto. Questo anche perché – nelle piano regionale sui contagi – gli ospedali da campo dovranno servire per accogliere i casi sospetti e tenere i malati in isolamento. Evitando in questo modo di «intasare» il Pronto soccorso del «San Carlo», rischiando di far diffondere il virus. Con tutte le conseguenze sulle strutture sanitarie, a cominciare dal più grande ospedale della regione. Lagazzettadelmezzogiorno

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