Migranti, protesta a Lampedusa i residenti chiedono sciopero e hotspot chiuso

in Politica

307 persone hanno lasciato l’hotspot dell’isola e sono state imbarcate su motovedette della Guardia Costiera. Una piccola protesta con una decina di persone é in corso sotto il municipio di Lampedusa per sollecitare lo sciopero generale minacciato dal sindaco Totò Martello, per richiamare l’attenzione del governo sulla gestione dei migranti. Di questo il sindaco sta discutendo con i rappresentanti di imprenditori e commercianti locali.

Esposti alcuni striscioni con le scritte ‘Stop immigrati’, ‘Lampedusa hotspot chiuso’ e ‘Governo criminale’. Tra i manifestanti anche Attilio Lucia, coordinatore della Lega sull’isola: “Se il sindaco non è davvero in grado di scioperare, si dimetta – spiega – Altrimenti oggi occupiamo il Comune.

Vogliamo che venga sgomberato l’hotspot immediatamente”.
Tra gli striscioni, anche riferimenti al primo cittadino e all’ex direttore del poliambulatorio dell’isola ed europarlamentare Pietro Bartolo: “Sindaco dimettiti” e “Pietro Bartolo ti sei venduto Lampedusa”.

Intanto sono 307 i migranti che, fra la notte scorsa e stamattina, hanno lasciato l’hotspot di Lampedusa dove ci sono ancora 1.219 persone. La notte scorsa 87 extracomunitari sono stati imbarcati sulle motovedette della Guardia costiera e della Guardia di finanza che sono già arrivate a Porto Empedocle. Di loro 55 sono stati già fatti salire su un pullman che li sta portando in centri d’accoglienza dell’Abruzzo. Gli altri resteranno in strutture siciliane. Il pattugliatore Dattilo della Guardia costiera ha invece già concluso l’imbarco di altri 220 migranti dell’hotspot. Secondo quanto si apprende la sua destinazione sarebbe il porto Ragusano di Pozzallo.

Dopo il maxi approdo di sabato notte del peschereccio salpato dalla Libia, con a bordo 370 persone originarie, prevalentemente, del Bangladesh e del Senegal, non si sono registrati più avvistamenti o sbarchi autonomi. C’è mare mosso e forte vento specie nel Canale di Sicilia. Condizioni proibitive dunque che già un paio di settimane fa avevano fatto registrare la stessa situazione. ansa

Ultime da Politica

Vai a Inizio pagina