La Francia non esclude un nuovo lockdown dopo l’aumento dei casi

in Esteri

Parigi non è l’unica realtà europea a pensare a nuove misure restrittive. L’Ungheria pianifica una nuova chiusura dei confini. E i numeri in aumento in Spagna, Germania e Gran Bretagna non fanno dormire sonni tranquilli.

Il Covid-19 rallenta in Gran Bretagna, ma continua a crescere in Spagna e in Germania e preoccupa soprattutto in Francia, dove le autorità segnalano una “progressione esponenziale” del virus nelle zone metropolitane e il presidente, Emmanuel Macron, non esclude un nuovo lockdown.

L’Ungheria intanto ha annunciato una nuova chiusura dei confini, a partire dall’1 settembre: stop agli arrivi di cittadini stranieri, mentre per gli ungheresi di ritorno dall’estero è obbligatoria una quarantena di 14 giorni, per evitare la quale devono presentare due test dai risultati negativi.

In Francia nelle ultime 24 ore sono stati registrati altri 7.379 casi e 32 nuovi focolai. Un balzo piuttosto significativo rispetto ai 6.111 di giovedì e ai 5.429 di mercoledì. Dopo Parigi, l’obbligo di indossare le mascherine è stato esteso ad altre grandi città come Marsiglia, Strasburgo e Bordeaux. La mascherina sarà obbligatoria dagli 11 anni da sabato e “almeno fino al 30 settembre” a Strasburgo e in tutti i comuni del dipartimento con più di 10 mila abitanti.

La stessa misura è entrata in vigore in tutta Parigi e nei tre dipartimenti della periferia interna (Seine Saint Denis, Hauts de Seine, Val de Marne). Finora, indossare la mascherina era richiesto solo in alcuni quartieri o nelle strade trafficate. “Stiamo facendo di tutto per evitare il riconfinamento ma in teoria nulla può essere escluso”, ha ammesso il presidente Macron. Nel caso di un scenario di violenta ripresa dell’epidemia che perturberebbe di nuovo il sistema ospedaliero, “potranno essere decisi dei lockdown nazionali o regionali”, ha spiegato il capo dell’Eliseo.

La Spagna ha registrato nelle ultime 24 ore altri 3.829, un dato in lieve crescita rispetto ai 3.781 di ieri. L’Agenzia nazionale per il farmaco ha autorizzato la prima sperimentazione clinica nel Paese di un vaccino: prodotto dell’azienda Janssen, di proprietà della multinazionale Usa Johnson & Johnson, sarà sperimentato su 190 volontari sani tra i 18 e i 55 anni e su altri 400 in Germania e Olanda.

In Germania sono ancora oltre 1.500, per la precisione 1571, in lievissima crescita rispetto ai 1.507 del giorno precedente. Sabato scorso era stata superata per la prima volta da aprile la soglia delle 2.000 nuove infezioni.

La Gran Bretagna ha interrotto il trend in aumento dopo due giorni ma l’aumento giornaliero resta abbondantemente sopra quota mille: 1276 le nuove infezioni, contro le 1.500 del giorno precedente. agi

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