Bollo auto, arrivano le nuove esenzioni. Ecco chi non lo paga!

in Economia

Probabilmente una delle tasse più odiate dagli Italiani è il bollo auto. Si tratta di un obolo di competenza regionale, anche se il legislatore, a livello nazionale, può prevedere dei casi specifici in cui sia possibile non pagarlo. Quali sono i casi in cui potremmo far a meno di pagare il bollo auto? Quando corriamo il rischio di prendere una qualsiasi sanzione? Proviamo a vedere i casi specifici in cui si può evitare di versare questa tanto odiata tassa di circolazione.

Probabilmente una delle tasse più odiate dagli Italiani è il bollo auto. Si tratta di un obolo di competenza regionale, anche se il legislatore, a livello nazionale, può prevedere dei casi specifici in cui sia possibile non pagarlo. Quali sono i casi in cui potremmo far a meno di pagare il bollo auto? Quando corriamo il rischio di prendere una qualsiasi sanzione? Proviamo a vedere i casi specifici in cui si può evitare di versare questa tanto odiata tassa di circolazione.

Bollo auto: le esenzioni per i veicoli storici

Che cosa si intende per veicolo storico? Iniziamo a specificare che ci sono due tipologie di veicoli storici: 

  • veicoli storici ultratrentennali;
  • veicoli storici ultraventennali.

Partiamo dai primi. Vengono considerati dei veicoli storici ultratrentennali quegli autoveicoli o motoveicoli che non siano più costruiti da oltre 30 anni. Generalemente l’anno di costruzione coincide con l’anno di prima immatricolazione in Italia o in una altro paese. Non devono essere adibiti ad uso professionale od utilizzati per l’esercizio di impresa, arti o professioni.

Questi tipi di automezzi sono completamente esenti dal pagamento del bollo auto. L’esenzione del pagamento è automatica e non occorre presentare alcuna domanda: non è nemmeno necessario che il veicolo sia iscritto in un registro storico. Nel caso in cui, però, il veicolo sia messo in circolazione su strada o su una qualsiasi area pubblica è necessario pagare il bollo auto in misura forfettaria. L’importo varierà da regione a regione – nella Regione Campania, ad esempio, l’importo è pari a 31,24 euro per gli autoveicoli e a 12,50 euro per i motoveicoli -.

E’ importante che il conducente porti sempre con se la ricevuta del pagamento, perché è previsto che la gli organi di polizia possano eseguire i controlli del caso. Il bollo auto, in questo caso, è pagato per l’intera annualitò e non sono previste delle sanzioni nel caso in cui sia pagato in ritardo.

Passiamo, invece, ai veicoli storici ultraventennali. Recentemente è stata approvata la Legge n.145 del 30 dicembre 2018 (Legge di Bilancio dello Stato per il 2019), con la quale il legislatore ha introdotto una riduzione del 50% per gli autoveivoli ed i motoveicoli di interesse storico, che abbiano un’anzianità di immatricolazione compresa tra i 20 ed i 29 anni. Questa agevolazione viene applicata dal 1° gennaio 2019, ma viene concessa solo e soltanto:

Quindi sarà proprio il certificato di rilevanza storica, appositamente annotato sul libretto di circolazione, che ci potrà permettere di avere uno sconto del 50% sul bollo auto.

Bollo auto: le esenzioni per i disabili!

Ovviamente ci sono altri casi per i quali è possibile essere esenti dal pagamento del bollo auto. E’ il caso delle persone disabili, che usufruiscano della cosiddetta Legge 104. In questo caso il beneficio viene applicato ai veicoli condotti dai disabili od utilizzati per il loro accompagnamento. Ci sono delle limitazioni di cilindrata: fino a 2.000 cc per i veicoli con motore a benzina o ibrido, fino a 2.800 cc nel caso in cui il motore sia diesel o ibrido. Non deve essere superiore ai 150 Kw nel caso in cui il motore sia elettrico.

In ogni caso il consiglio è quello di verificare presso la regione di residenza l’effettivo diritto al beneficio: potrebbero esserci delle differenze, tra una regione e l’altra, sui limiti della cilindrata in base all’alimentazione.

In questo caso l’esenzione per il bollo auto spetta sia nel caso in cui l’automobile sia intestata al disabile, sia che l’intestatario sia un familiare del quale egli è fiscalmente a carico (un genitore). L’esenzione spetta per un unico veicolo, nel caso in cui se ne possieda più di uno. La scelta deve essere compiuta dal disabile. Sarà possibile ottenere nuovamente l’esenzione dal bollo auto anche per un secondo veicolo solo se il primo, per il quale si è già beneficiato dell’agevolazione, è venduto o cancellato dal Pubblico Registro Automobilistico (PRA).

Per ottenre l’esenzione con Legge 104 è necessario presentare un’apposita domanda all’ufficio competente – in alternativa è possibile spedire una raccomandata A/R – allegando tutta la documentazione prevista. Lo sportello competente è l’ufficio tributi della Regione. Per le Regioni convenzionate con l’Aci, è possibile presentare la domanda nelle delegazioni dell’Automobile Club.

La domanda deve essere presentata entro 90 giorni dalla scadenza del pagamento del bollo auto, mentre la documentazione necessaria è la seguente:

  • domanda di esenzione sottoscritta e datata dall’intestatario o da soggetto legittimato a termini di legge;
  • copia del libretto di circolazione del veicolo per il quale si vuole l’esenzione;
  • copia della certificazione medica da cui risulta la disabilità che dà diritto all’esenzione;
  • copia della patente di guida speciale se l’intestatario è il guidatore.

Bollo auto: le esenzioni regionali!

Come detto in precedenza il bollo auto è un’imposta regionale e sono proprie le regioni, in base alla propria discrezionalità, a decidere se ammettere ulteriori casi di esenzione. Si consiglia, quindi, di verificare nella regione di residenza se sussistono altre agevolazioni.

Ad esempio, la Regione Lombardia ha stabilito l’esenzione triennale dal bollo auto se si sostituiscono veicoli inquinanti con auto EURO 5 o 6, a benzina o bifuel (benzina/GPL o benzina/metano), ibrida (benzina/elettrica). Per le auto ibride, in assenza di rottamazione, il bollo si riduce del 50% per 5 anni. Quelle a idrogeno, invece, vengono esentate per sempre. Trend online