Tensione nel Mediterraneo: Grecia e Turchia ai ferri corti, preoccupazione internazionale

in Esteri

Materia del contendere è l’espansione degli interessi in mare. La Grecia chiede di estendere le sue acque territoriali mentre la Turchia esegue trivellazioni in pieno mar Egeo. Intanto sono in corso esercitazioni navali con Italia, Francia, Cipro e Grecia da una parte e della Turchia con gli Usa dall’altra.

Da un lato dell’Atlantico il presidente americano, Donald Trump, che ha chiamato il premier greco, Kyriakos Mitsotakis, esprimendo preoccupazione per le tensioni tra Grecia e Turchia. Trump ha affermato che i due alleati della Nato devono impegnarsi per il dialogo. Dall’altra parte invece è Angela Merkel a muoversi. “Forse” domani ci sarà un colloquio telefonico tra la cancelliera tedesca e il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. E’ quanto ha affermato la ministra alla Difesa tedesca, Annegret Kramp-Karrenbauer, parlando con l’Alto rappresentante dell’Ue per la politica estera, Josep Borrell: le parole della politica tedesca sono state “catturate” da un video trasmesso per errore, nel quale AKK – come viene chiamata in Germania – peraltro definisce “molto dura” la posizione di Ankara. La stessa Merkel ha poi detto: “Siamo molto allarmati per le tensioni Nnel Mediterraneo che riguardano anche i partner Nato” e ha poi aggiunto che la Germania è “molto impegnata” per la de-escalation.  Parigi avverte Ankara La Francia avverte la Turchia: il Mediterraneo orientale non può rappresentare il “terreno di gioco” per le “ambizioni di alcuni”. Lo ha dichiarato la ministra della Difesa Florence Parly, dopo l’avvio di un’esercitazione militare congiunta di Parigi con Cipro, Italia e Grecia nell’area, fonte di tensioni fra Atene e Ankara.  Manovre nel Mediterraneo Italia, Francia, Grecia e Cipro condurranno fino a domani esercitazioni militari congiunte a sud di Creta, nel Mediterraneo orientale, epicentro dello scontro tra Atene e Ankara per le recenti esplorazioni alla ricerca di idrocarburi. Lo ha riferito il ministero della Difesa greco. Ieri, la Turchia si è detta disponibile a colloqui con la Grecia senza precondizioni mentre entrambi i Paesi sono impegnati in esercitazioni militari. La questione è probabile che sarà sollevata durante la riunione informale dei ministri degli Esteri Ue che si terrà oggi e domani a Berlino, con Atene intenzionata a chiedere sanzioni contro Ankara.  Esercitazioni Usa-Turchia Navi militari turche hanno condotto ieri delle esercitazioni militari con un cacciatorpediniere americano nel Mediterraneo orientale. Lo ha annunciato Ankara, tra le crescenti tensioni tra la Turchia e la Grecia nella regione. “La fregata turca TCG Barbaros e la corvetta TCG Burgazada hanno condotto esercitazioni di addestramento militare con il cacciatorpediniere statunitense USS Winston S. Churchill”, ha precisato il ministero della Difesa su Twitter, postando foto delle navi da guerra. Le manovre nel Mediterraneo non aiutano Le manovre militari attuate nel Mediterraneo orientale “certamente non aiutano” ad attenuare le tensioni tra la Grecia e la Turchia. Lo ha affermato la ministra alla Difesa tedesca Annegret Kramp-Karrenbauer al termine di un vertice con i suoi omologhi dell’Ue a Berlino. “Quello che dobbiamo trovare adesso è un nuovo inizio per rientrare in una discussione politica e in un negoziato”, ha aggiunto la titolare della Difesa del governo di Angela Merkel agiungendo che “le manovre che si sono tenute ieri certamente non aiutano” in questo. La Germania ha avviato un tentativo di mediazione tra Ankara e Atene con una missione del ministro degli Esteri Heiko Maas, allo scopo di scongiurare un’ulteriore escalation.  La Grecia vuole estendere i confini nel mare La Grecia intende estendere le sue acque territoriali di 6-12 miglia nautiche nel Mare Ionio, al largo della sua costa occidentale, ha anticipato, nel pieno delle tensioni con la Turchia per le trivellazioni nell’Egeo, al largo della costa orientale greca, il Premier Kyriakos Mitsotakis in Parlamento dove a breve il governo presenterà un progetto di legge in questo senso. Si tratta, ha precisato il Premier, dell’esercizio di un “diritto sovrano inalienabile”, previsto dall’articolo 3 della Convenzione sul diritto marittimo. Mitsotakis, si legge sul quotidiano online Ekathimerini, ha anche precisato che il Paese potrà estendere le acque territoriali anche in altre zone marittime, sempre nel rispetto della Convenzione e l’applicazione della linea mediana laddove la distanza fra le due coste è inferiore alle 24 miglia, un passo che la Turchia ha già detto di considerare come un casus belli, laddove avvenga a oriente” Erdogan: “Non faremo concessioni” Il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, ha avvertito che Ankara “non farà concessioni” nel Mediterraneo orientale e ha messo in guardia la Grecia dall’intraprendere passi che potrebbero portare alla sua “rovina”. “Non abbiamo mire sul territorio, sovranità ed interessi di qualcun’altro, ma non faremo concessioni su quello che è nostro”, ha assicurato Erdogan, esortando Atene a “evitare errori che sarebbero un percorso verso la rovina”. Di recente nel Mediterraneo orientale è aumentata la tensione a causa dei contrasti tra Grecia e Turchia sulle esplorazioni alla ricerca di idrocarburi. “Che nessuno osi testare la pazienza della Turchia perché Ankara non ha nessuna intenzione di permettere che qualcuno prenda di mira i suoi interessi e la sua sovranità. Vogliamo che tutti prendano atto che la Turchia, a partire di oggi, non è più uno stato con cui testare la sua pazienza, determinazione, capacità e coraggio”.  Guerini: “Non c’è rischio di guerra tra Turchia e Grecia” “Assolutamente no”. Così il ministro della Difesa Lorenzo Guerini, a margine della riunione informale di Berlino, ha risposto sul rischio di una guerra tra Grecia e Turchia. Secondo il ministro bisogna evitare “ogni scintilla” e parlare il “linguaggio della responsabilità”. “A me interessa riaffermare la posizione dell’Italia tesa nel contempo ad affermare i principi del diritto internazionale, ma anche a ricercare le soluzioni politiche per allentare la tensione. E credo che questo sia l’obiettivo di tutti i Paesi europei”.Così il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, a margine della riunione informale dei ministri della Difesa Ue a Berlino. “Questa è un’esercitazione quadrangolare che è in corso da alcuni mesi, abbiamo già fatto alcuni passaggi, la nave italiana che partecipa ieri ha navigato con una nave turca dentro le normali attività congiunte che vengono fatte in seno alla Nato”.”L’atteggiamento italiano e più complessivamente degli altri Paesi è quello di riaffermare i principi, ma di lavorare al dialogo e alla soluzione politica”, ha concluso il ministro. I ministri Ue della Difesa a Berlino L’alta tensione che si respira nel Mediterraneo orientale, divenuto terreno di scontro tra Grecia e Turchia dopo il forte impulso dato di recente da Ankara alle esplorazioni, è stato uno dei principali temi che hanno tenuto banco alla riunione informale dei ministri della Difesa Ue, riuniti a Berlino sotto la presidenza semestrale tedesca.  Da oggi nella capitale tedesca ci saranno anche i ministri degli Esteri dei Paesi Ue che parteciperanno fino a domani alla riunione informale Gymnich. Tra gli appuntamenti in agenda, anche un pranzo di lavoro comune con il ministro degli Esteri israeliano, Gabi Ashkenazi, che avrà anche un incontro con il collega tedesco, Heiko Maas, con il quale discuterà degli sviluppi nella regione mediorientale. rainews

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