Turchia: dopo Santa Sofia anche San Salvatore in Chora diventa moschea

in Esteri

SAN SALVATORE IN CHORA OSPITERÀ LA PREGHIERA MUSULMANA

Dopo i mosaici Santa Sofia, anche quelli di San Salvatore in Chora, già luogo di culto bizantino e poi museo Kariye, verranno coperti. Erdogan ha trasformato un’altra chiesa-museo in moschea. Non serviva, Istanbul è piena di moschee. La decisione, come per Hagia Sophia, ha uno sfondo politico e ideologico spinto al piò becero estremismo.

La Fratellanza musulmana, del resto, odia tutto ciò che è arte. Professa il fondamentalismo religioso, impone l’oscurantismo ideologico, reprime le libertà fondamentali. E il presidente turco incarna perfettamente gli ideali dei Fratelli Musulmani impartiti dal suo maestro, Gulbuddīn Hekmatyār, già guida spirituale di altri capi islamisti, tra i quali Oussama bin Laden.

La trasformazione in moschea di San Salvatore in Chora, non ha nulla di sensato né, tantomeno, era stata invocata da alcuno. I drappi copriranno le opere d’arte per consentire ai fedeli musulmani di riunirsi in preghiera. Un altro sfregio alla sacralità di un opera d’arte senza tempo. 

Ma ormai il Sultano ci ha abituato …..

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