Le Borse di oggi, 19 agosto. Le Borse europee si rafforzano dopo i record di Wall Street

in Economia

L’oro retrocede dai 2 mila dollari l’oncia. Tokyo chiude guadagnando lo 0,26%. Il dollaro resta ai minimi da 2 anni

Le Borse europee risalgono la china dopo l’apertura debole, nella seduta che segue il nuovo record messo a segno ieri a Wall Street dall’S&P500.

Tra gli investitori rimangono i timori legati alla nuova esplosione di casi Covid, lo stallo negli Usa sul piano per la ripresa economica e le tensioni tra Washington e Pechino, dopo che lo scorso fine settimana è saltato l’atteso incontro tra i due Paesi in tema di commercio. Con i future Usa a indicare una riapertura ancora in rialzo, però, migliora anche l’umore dei listini sul Vecchio continente. A metà giornata, Milano gira in positivo dello 0,4%, Londra sale dello 0,2%, Francoforte dello 0,4% e Parigi dello 0,3%. Andamento incerto per i listini asiatici: Tokyo ha guadagnato lo 0,26%, in calo invece Hong Kong Shanghai.

Apertura in rialzo per lo spread tra Btp italiani e bund tedeschi. Il differenziale tra i due titoli si è portato a quota 139,6 punti, con un rendimento per i Btp decennali pari allo 0,919%, in calo di 0,4 punti. Sul mercato dei cambi si mantiene ai minimi da 2 anni il dollaro e l’euro è scambiato a 1,1944 dollari (da 1,1923 ieri in chiusura).

 In Germania la Bundesbank ha collocato 1,249 miliardi di euro di titoli di Stato con scadenza trentennale, a un tasso medio di -0,05%, dal precedente -0,06%. La domanda supera di 2,9 volte l’offerta, contro le 2,4 della precedente asta. Lo scorso luglio il tasso medio annuo d’inflazione nei 19 Paesi dell’Eurozona si è attestato allo 0,4% rispetto allo 0,3% del mese precedente. Lo ha comunicato Eurostat ricordando che a luglio 2019 l’inflazione era all’1%. Nell’insieme dei Paesi Ue il tasso medio d’inflazione è stato a luglio dello 0,9% contro lo 0,8% di giugno e l’1,4% di un anno prima.

In leggero rallentamento l’oro, che torna sotto i 2000 dollari, ma resta protagonista nelle ultime settimane di una corsa sostenuta dall’incertezza legata alla ripresa dell’economia. In mattinata il lingotto viene scambiato a 1973 dollari l’oncia. In calo anche il petrolio: il contratto Wti cede lo 0,75% a 42,57 dollari, restando quindi sopra la soglia psicologica dei 42 dollari al barile. repubblica

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