La polveriera è esplosa e il governo Conte lancia le “crociere” per i profughi

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Ho scritto: “Siamo seduti su una polveriera”. E proseguivo che non è più solo una questione di politica elettorale e nazionale, ma di sicurezza italiana ed europea, cioè internazionale. E a poco vale, a mio parere, far girare l’idea di un rimpasto a settembre, che avrebbe al centro il super fallimentare ministero dell’Interno, perché il nodo cruciale è la sostenibilità del governo nel suo complesso e della politica italiana in genere. Finivano così gli ultimi articoli scritti prima che scoppiasse l’inferno a Beirut, il cui governatore Marwan Abboud ha detto tra le lacrime che “sembrava Hiroshima”, alludendo alle 2.759 tonnellate di nitrato di ammonio che hanno devastato la città, procurando oltre cento morti e 5mila feriti e, soprattutto, che colpiranno in modo letale per anni. Avete capito?

Di fronte a un’ecatombe così drammatica annunciata, per cui noi in Italia non abbiamo fatto nulla se non il peggio, la sicurezza mondiale si premura di tenere in bilico l’opinione pubblica sul dilemma: “attentato o incidente”. Come se fosse possibile credervi, temendo l’innesco globale di reazioni e di paura. Ma intanto le piccole polveriere interne esplodono una a una. Cioè l’immigrazione incontrollata e clandestina, ormai sparsa ovunque soprattutto in Italia, ha iniziato a mettere a ferro e fuoco il Paese, cominciando da quello che già accade nelle caserme e nei centri di accoglienza, pur presidiati, dove quotidianamente si sollevano rivolte, oltre alla minaccia sanitaria che incombe con il milione di infetti africani e il resto dei paesi di provenienza degli sbarchi (solo per stare alle cifre ufficiali) e per i focolai di invisibili, mentre ci si preoccupa delle discoteche e delle scuole.

Allora, ripetiamolo: “Siamo sull’orlo del più pericoloso baratro” ed è una questione di sicurezza mondiale, non è più la tragedia italiana che divide i partiti e anima le tifoserie. E il governo che fa, oltre a mostrarci il premier Conte che, entrato al governo con una moglie è in vacanza con un’amante, mentre il capo della comunicazione di palazzo Chigi si consuma nel dramma del “fidanzato” inseguito dal sospetto di insider trading e si fa fotografare in atteggiamenti affettuosi con l’ex di Gabriel Garko? E noi dovremmo invocare la legge sulla omotransfobia con questi esempi? Questa è la dignità e la responsabilità civile che pretende imporre la lobby Lgbt?

Dicevamo, che fa il governo per porre rimedio a questo innesco di fuoco? Sbandiera parole come menzogne e cioè il premier Giuseppe Conte ha rilasciato una dichiarazione durissima in cui sostiene che “sbarchi illegali non saranno più tollerati”, mentre gli fanno eco i Comunisti italiani di Marco Rizzo che dicono le stesse cose di Matteo Salvini e Giorgia Meloni. E in concreto cosa succede? Che dopo aver sopportato e pagato tutte le carrette del mare e tutte le navi Ong che si sono riempite le tasche, insieme a scafisti e trafficanti di ogni genere, dopo aver dilapidato una montagna di milioni di euro di aiuti europei che saranno rimessi coi nostri guadagni e il nostro salatissimo fisco, i quali sono andati a foraggiare le varie mafie “politiche” di “Mafia Capitale” (già pronti ad avventarsi sulla prossima infornata di finanziamenti), sono salpate le lussuose navi da crociera per le quarantene.

Navi come “Azzurra”, dove Conte, la ministra Luciana Lamorgese e il governo assicurano che saranno trasferiti per 40 giorni i migranti, mentre si paventano concretamente le ipotesi dei primi “campi profughi” in Sicilia, a Roma e dove sarà necessario. Capito? Navi da quarantena, non blocco navale, e campi profughi! Costi di tutto ciò a carico delle sole tasche del popolo italiano, mentre trattasi di emergenza europea ed internazionale, che è tanto di destra come di sinistra e come di tutti gli altri partiti, quindi dovremmo preoccuparci tutti. Lo spiega bene un video diffuso dal gruppo Destra liberale, che si sta industriando per informare, secondo il quale la nave “Azzurra” costa la bella cifra per soli 90 giorni di 4 milioni e 793mila euro. Più Iva. Cioè 60mila euro al giorno per 700 migranti. Ci rendiamo conto, a fronte della spaventosa crisi in atto. E i campi profughi quanto costeranno e come si vuole ridurre l’Italia e l’Europa?

Ci sono due Italie e due Europe. Quella dei padri nobili della Costituzione e dell’Unione europea, in qualche modo scopiazzata dal centrodestra ma che è un patrimonio di ognuno, e quella del centrosinistra appaltato alla sinistra follemente estremista, che segue la “road map” dei suoi leader. E se i suoi leader sono personalità come Laura Boldriniprima di Liberi e uguali ora del Pd, portata sulla poltrona della seconda carica dello Stato, la presidenza della Camera, che Italia ed Europa volete che si realizzi? La Boldrini, di cui si sarebbe dovuto esaminare attentamente l’eleggibilità politica all’alto ruolo, ma la destra preferì chiudere gli occhi, è arrivata dove è arrivata facendo l’alto commissario per i profughi! La “sua” Italia e la “loro” Europa è quella della solidarietà dei campi e degli sbarchi, oltre che dei partigiani in Parlamento a sbandierare che ancora “eliminare un fascista non è reato”, come titolavano a carattere cubitali i giornali di riferimento nei giorni degli attacchi a Matteo Salvini e che si ripetono con Giorgia Meloni.

Ma adesso che Salvini andrà a processo, assicurando che trascinerà con sé in tribunale anche Giuseppe Conte (bella mossa!), cosa diranno quei magistrati di Mani Pulite e della Procura di Milano che si sono mostrati direttamente “i presidenti onorari” delle navi in circolo nel Mediterraneo a raccogliere clandestini? Come è il caso dell’ex del pool Gherardo Colombo a capo della onlus di 130 amici che finanzia la “ResQ-People Saving People”? Chiedo: non si pone forse un conflitto di interessi tra l’ex ministro dell’Interno che cercava di fermare gli sbarchi e alcuni magistrati direttamente coinvolti?

Roba da pazzi è dir poco. Ma tutto ciò alla fine a chi giova? A nessuno, credete. Salvo che le scelte sono scelte e se uno sceglie di “venerare” al vertice dello Stato politiche alla Boldrini quelle si ritrova. E se uno scambia l’alto valore della “misericordia” con le trame della “Teologia della Liberazione”, di cui sfido qualcuno a capirci, portate dal vento dall’elezione del papa argentino Jorge Maria Bergoglio, si ritrova come nel Sud America che ancora soffre, patisce e piange in bilico tra feroci e sventurate dittature destre e sinistre, in quel magma incandescente di estremismo al di là di ogni democrazia, di ogni economia e di ogni credo. Lgbt forse ne trae vantaggio, gli omosessuali che si sposano e le lesbiche che celebrano le nozze anche in divisa militare esultano, la pedofilia risulta sminuita, impercettibile e insabbiata, i bambini sono venduti e ceduti, la droga circola come l’aria, il lavoro è stato scambiato con la dipendenza statalista corrotta e l’economia con la finanza spregiudicata, ma le cose vanno malissimo per tutti. Per cui la questione è di sicurezza mondiale. Confidiamo nei nostri bravissimi servizi segreti “al di sopra” di tutto. Perché pandemia virale e depositi vari sono già esplosi, senza più nemmeno la scusa delle guerre e del terrorismo. l’opinionedellelibertà

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