Coronavirus nel mondo, Barcellona chiede ai cittadini di rimanere a casa

in Esteri

Barcellona si ferma

Le autorità in Catalogna adottano nuove misure restrittive per parte della regione, compresa Barcellona, chiedendo ai residenti della città di “restare a casa” dopo un aumento nei nuovi casi di coronavirus. L’indicazione è di “evitare le riunioni sociali, le uscite notturne e le attività culturali”. Si proibiscono, tra l’altro, gli assembramenti di più di 10 persone sia un pubblico che in privato.

Nuovo record di contagi negli Usa

Nuovo record di contagi quotidiani da coronavirus negli Stati Uniti, 68.428 nelle ultime 24 ore. I decessi sono stati invece 974. Il totale sale rispettivamente a 3.560.364 e 138.201. Lo rende noto l’università americana Johns Hopkins. Nelle ultime 24 ore ci sono stati inoltre 974 decessi negli Usa. Il bilancio dei morti si è così aggravato a 138.201 e quello delle infezioni è salito 3.560.364. La crisi negli Usa è in costante accellerazione: secondo i calcoli dell’agenzia Reuters i numeri dei contagiati sarebbero maggiori di quelli stimati dalla Johns Hopkins: 77 mila.

L’Onu chiede 3 miliardi di dollari

Le Nazioni Unite stanno cercando ulteriori 3,6 miliardi per finanziare il piano globale di risposta alla pandemia. Ieri hanno criticato i Paesi sviluppati per “l’inefficacia dell’azione” a favore degli nazioni povere: “Esiste un grave rischio di carestie a partire dalla fine dell’anno e fino all’inizio del prossimo. Dobbiamo agire ora”, ha dichiarato Mark Lowcock, vice segretario generale per gli Affari umanitari. Oltre alla Somalia, al Sud Sudan, allo Yemen e alla Nigeria, già colpiti dalla denutrizione, ha espresso preoccupazione per il Sudan, lo Zimbabwe e Haiti. Oltre a combattere l’insicurezza alimentare, peggiorata dalla crisi economica causata dalla pandemia, i fondi consentirebbero di acquistare attrezzature mediche per testare e curare i malati, condurre campagne di informazione e creare ponti aerei umanitari con Africa, Asia e America Latina. “Finora la reazione dei Paesi ricchi è stata molto insufficiente”, ha detto Lowcock. Questo è il terzo appello per le donazioni delle Nazioni Unite dall’avvio del suo piano il 25 marzo. Allora chiesero 2 miliardi di dollari a cui furono aggiunti all’inizio di maggio 4,7 miliardi. La nuova domanda porta il totale a 10,3 miliardi. Da marzo ne sono arrivati 1,7.

Torna il lockdown in Israele

Dalle 17 di oggi Israele imporrà nuove restrizioni alle attività nel tentativo di ridurre la curva dei contagi della seconda ondata di coronavirus. Fino a domenica mattina saranno dunque chiuse le palestre e i ristoranti potranno fare solo consegne a domicilio. Inoltre gli assembramenti saranno limitati a 10 persone al chiuso e a 20 all’aperto, esclusi i posti di lavoro. Nello stesso lasso di tempo, negozi, centri commerciali, parrucchieri, saloni di bellezza, librerie, zoo, musei, piscine e attrazioni per i ristoranti saranno chiusi.

Stato di Assam, India

Un milione di casi in India

L’India ha superato quota un milione di casi di coronavirus, terza al mondo dopo Usa e Brasile. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati altri 34.956 contagi, portando il totale a 1.003.832, e 687 decessi per complessivi 25.602. Le autorità hanno imposto nuove restrizioni nella città di Pune e in altri Stati, compresi Uttar Pradesh, Tamil Nadu e Assam. Da ieri, nel Bihar è entrato in vigore un periodo di lockdown di 15 giorni, seguendo l’esempio della città di Bangalore dove il confinamento è stato avviato martedì.

Nuovo focolaio in Cina

La Cina ha un nuovo focolaio di Covid-19 a Urumqi, capoluogo dello Xinjiang con 3,5 milioni di abitanti, ora sotto restrizioni di contenimento. La commissione sanitaria locale aveva accertato ieri un contagio domestico, il primo dopo 149 giorni, ai quali se ne sono aggiunti oggi altri 5, ha riferito l’agenzia Xinhua. Altri 8 asintomatici sono stati trovati, per 11 totali. Le persone sotto osservazione sono 135.
I voli su Urumqi sono stati drasticamente tagliati e nella città sono stati fermati l’unica linea della metro e i servizi di autobus. La repubblica