Virus, dal Bangladesh con test falsi. ​Caccia a 600 positivi introvabili

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L’India prevede di avere un vaccino contro il Covid-19 per il 15 agosto: l’informazione, contenuta in una lettera filtrata venerdì scorso attraverso Twitter, ha scatenato le critiche e lo scetticismo della comunità scientifica internazionale, secondo cui difficilmente potrebbero esserci i tempi necessari per la sperimentazione clinica.
    L’Accademia Indiana delle Scienze definisce la decisione del governo “irragionevole e senza precedenti”, come riporta il sito della rivista Science.
    La settimana scorsa il governo indiano ha dato a due aziende, Bharat Biotech e Zydus Cadila, l’autorizzazione a iniziare la fase I e II della sperimentazione clinica sui loro vaccini. La Bharat Biotech lavora con l’Istituto nazionale di virologia, che fa parte del Consiglio indiano della ricerca medica (Icmr). Ed è stato proprio il direttore generale dell’Icmr a rivelare la data del 15 agosto, in una lettera agli ospedali coinvolti negli studi clinici. “Si prevede di lanciare il vaccino per l’uso della salute pubblica dal 15 agosto 2020, dopo il completamento di tutti gli studi clinici”, scrive Balram Bhargava. (ANSA).